Attualità - 15 luglio 2026, 18:33

Linea 12, avanti col nuovo piano: serviranno tram bidirezionali adatti a viaggiare in galleria

Le motrici della linea 4 non potranno essere utilizzate. Infra.To guarda a nuovi convogli per il futuro collegamento

Le motrici della linea 4 non potranno essere utilizzate

Tram bidirezionali e adatti a transitare in galleria: questo è ciò che servirà alla futura linea 12. E' quanto confermato da InfraTo in Circoscrizione 5, ennesima puntata sull'opera che dovrà collegare Porta Palazzo, Madonna di Campagna e, in prospettiva, l'Allianz Stadium.

Se da un lato tutti i gruppi politici hanno accolto con favore il via libera del Ministero al mantenimento dei finanziamenti dopo la revisione del progetto, dall'altro non sono mancate le stoccate sull'iter che ha portato alla riscrittura della linea.

Foglietta: "Abbiamo salvato il progetto"

Per prima l'assessora alla Mobilità, Chiara Foglietta, dopo le stoccate del centrodestra, si è tolta qualche sassolino dalle scarpe rivendicando la scelta di modificare il progetto originario per accogliere le richieste dei residenti della Spina Reale. "La situazione internazionale ha fatto aumentare i costi", ha spiegato, ricordando come la revisione dell'opera abbia comportato un lavoro complesso con il Ministero delle Infrastrutture.

Poi lo sfogo, rivolto a chi negli ultimi mesi ha criticato il rallentamento dell'iter. "Accetto critiche e attacchi solo sulle cose che non abbiamo fatto. Quando ho deciso di modificare il progetto il Ministero mi aveva detto chiaramente che c'era un forte rischio di perdere i finanziamenti. Oggi, invece, abbiamo ottenuto delle garanzie".

Non è mancato un riferimento diretto al vicepresidente della Circoscrizione 5 Antonio Cuzzilla. "Lei ha soffiato sul fuoco. Poteva venire con me a Roma. Abbiamo corso come dei pazzi per consegnare il Documento di Indirizzo alla Progettazione come lo volevano i cittadini e i comitati. Dalla Regione, per altro, nemmeno una lettera è arrivata...".

L'opposizione: "Ora basta perdere tempo"

Proprio Cuzzilla ha ribadito di condividere da tempo alcuni dei punti oggi inseriti nel progetto definitivo. "In più sedi, anche durante la presentazione del progetto iniziale in Comune, avevo già sostenuto la necessità di utilizzare tram bidirezionali e di valorizzare la stazione di Madonna di Campagna. A mio giudizio si è perso tempo seguendo una strada sbagliata".

Per il vicepresidente della Circoscrizione il nodo ora è un altro. "L'importante è rispettare i tempi. Più passano i mesi più aumentano i costi e cresce il rischio che quest'opera non venga mai realizzata. Adesso aspettiamo di vedere l'inizio dei lavori, perché oggi parlare ancora di progettazione lascia qualche dubbio, soprattutto guardando quello che sta succedendo con la Metropolitana 1".

Sulla stessa linea anche il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Pasquale Frisina, che ha rilanciato l'obiettivo di portare un giorno la linea fino all'Allianz Stadium e ha proposto di installare una copertura sulle future scale mobili delle stazioni.

Dal fronte Partito Democratico, i consiglieri Alice Arena ed Emanuele Ippolito hanno invece espresso soddisfazione per il mantenimento dei fondi e per la scelta di salvaguardare la Spina Reale, definendo la Linea 12 "un'infrastruttura fondamentale per il trasporto pubblico della Circoscrizione 5".

Anche il presidente della Circoscrizione 5, Alfredo Correnti, ha ringraziato il Ministero dei Trasporti e l'assessora Foglietta "per aver evitato di perdere il finanziamento e per aver scelto di non sventrare la Spina, come chiedevano i cittadini". Infine il coordinatore della Lega Giorgio Tassone ha voluto sottolineare il contributo dei comitati e della deputata Elena Maccanti, ringraziata anche dall'assessora durante l'ultima assemblea, per il lavoro svolto con il Ministero che ha consentito di rimettere in carreggiata il progetto.

Quali tram correranno sulla nuova Linea 12

Uno degli aspetti tecnicamente più interessanti riguarda il materiale rotabile che verrà utilizzato. Come spiegato dai tecnici di Infra.To, la futura Linea 12 avrà circa due chilometri di percorso in galleria e richiederà tram bidirezionali, capaci cioè di viaggiare in entrambe le direzioni senza necessità dell'anello di inversione ai capolinea.

Questo esclude automaticamente l'impiego delle attuali motrici della serie 6000, oggi utilizzate principalmente sulla linea 4. Questi mezzi, infatti, non sono omologati per l'esercizio in galleria e non dispongono delle dotazioni di sicurezza richieste.

Il modello che più si avvicina alle caratteristiche necessarie è invece quello della serie 7000, in passato impiegata sulla linea 3. Tuttavia, anche in questo caso non è stata ancora presa una decisione definitiva. L'obiettivo di Infra.To è individuare veicoli tranviari che possano unire tre caratteristiche fondamentali: esercizio in sotterranea, marcia bidirezionale e piena compatibilità con la nuova infrastruttura.

La scelta del materiale rotabile diventerà quindi uno dei passaggi chiave della progettazione esecutiva, destinato a incidere sia sui costi sia sull'organizzazione del futuro servizio.