Da San Salvario fino a San Paolo e Barriera di Milano, le scuole di Torino si rinnovano grazie ai fondi europei. Complessivamente negli ultimi anni la Città, nell'ambito dell'edilizia scolastica, ha investito oltre 100 milioni di euro. Soldi che hanno permesso di realizzare nuovi edifici, ma anche mettere in campo interventi di messa in sicurezza, di riqualificazione energetica, di accessibilità, su mense, cortili, impianti e spazi educativi.
Le scuole riqualificate
In totale sono state rinnovate 124 scuola: molti cantieri sono già conclusi, restituendo ai bambini e genitori edifici profondamente trasformati. Sono state riqualificate: la scuola Pellico via Madama Cristina (830mila euro), la Vian di via Stampini 25 (4 milioni), la Maria Teresa di via Mameli 18 (900mila euro), la Drovetti di via Bardonecchia 34 (2 milioni e 300mila euro). A questi si aggiungono due nuovi poli per l’infanzia di via Pietro Giuria (tre milioni di euro e 400mila euro) e via Verolengo (tre milioni e 300mila).
Demolita e rifatta la Norberto Bobbio
"Accanto ai grandi interventi - commenta l'assessore comunale all'Istruzione Carlotta Salerno - c’è poi un lavoro capillare, spesso meno visibile, che riguarda la sicurezza degli edifici, gli impianti, i servizi igienici, le coperture, le palestre, i refettori e gli spazi esterni". Nel quadro complessivo, l'unico intervento in leggero ritardo è quello della Noberto Bobbio di via Santhià 76: qui l'edificio è stato interamente demolito e ricostruito, per un investimento di 9 milioni e 600mila euro.
31 agosto
Al 30 giugno l’avanzamento economico risultava compreso tra il 90 e il 95% e le componenti edilizie e impiantistiche principali erano realizzate. Restano le finiture, le verifiche, i collaudi e gli allacciamenti necessari per arrivare alla conclusione dei lavori. "La nuova milestone PNRR - chiarisce Salerno - è fissata al 31 agosto 2026. Stiamo seguendo con attenzione ogni singolo passaggio, fino alla consegna dell’edificio e alle successive operazioni di allestimento, trasloco e inizio delle attività didattiche".
"Le scuole sono un bene pubblico essenziale, abbiamo fin da subito voluto prendercene cura, con l’obiettivo di investire concretamente nella qualità della vita dei bambini, delle famiglie e di chi ci lavora" conclude l'esponente di giunta.