L’erba alta, i giochi malconci, gli alberi secchi e il ricordo di quando quel parco era un piccolo fiore all'occhiello del quartiere Cit Turin. Il giardino Nicola Grosa, l'area verde che sorge proprio ai piedi del Grattacielo Intesa Sanpaolo, tra via Cavalli e i corsi Vittorio e Inghilterra, finisce sotto i riflettori grazie a un'interpellanza presentata dal consiglieredi Torino Bellissima, Pierlucio Firrao.
La questione nascerebbe - secondo Firrao - da un brusco cambio di passo nella gestione dello spazio. Dopo circa un decennio in cui la cura del parco è stata affidata direttamente all'istituto bancario, la gestione è tornata in mano alla Città di Torino. Un passaggio di consegne che, secondo residenti e frequentatori della zona, ha segnato l'inizio di una fase di forte decadimento, segnalata a più riprese anche dalle lettere dei cittadini: piante secche, aree giochi ridotte a spazi polverosi con pochissimi arredi superstiti e spazzatura abbandonata tra gli arbusti.
La replica della Giunta: interventi ad agosto
A fare il punto della situazione in aula è stato l'assessore al Verde, Francesco Tresso, che ha difeso l'operato dell'amministrazione precisando che l'area è costantemente attenzionata dagli uffici comunali per quanto riguarda le attività ordinarie di sfalcio, taglio delle siepi, bonifiche e derattizzazioni.
"Al momento ci sono una trentina di alberi secchi, deperiti a causa delle condizioni climatiche eccezionali" ha spiegato Tresso. "L’intervento di rimozione è previsto per il mese di agosto, a cui seguirà la messa a dimora di nuove alberature, valutando con attenzione le specie più adatte".
Sul fronte della governance futura, l'assessore ha confermato che il dialogo con il privato non si è interrotto: la Città sta interloquendo con Intesa Sanpaolo per definire una nuova convenzione. L'obiettivo è affidare alla banca la pulizia costante e la manutenzione del parco, oltre a un piano di miglioramento complessivo per le aree gioco dedicate ai bambini.
L'affondo di Firrao: "Dal passaggio al Comune un tracollo"
Spiegazioni che non hanno del tutto convinto il consigliere Firrao, che ha sottolineato il netto contrasto tra la gestione passata e lo stato attuale dell'area. "Per dieci anni i cittadini si sono abituati bene grazie alla gestione di Intesa, che ha garantito tagli dell'erba regolari e una manutenzione impeccabile delle strutture" ha replicato Firrao. "Poi la palla è passata alla Città e c’è stato un vero e proprio tracollo. La speranza è che si arrivi al più presto a una nuova intesa, riportando sia la gestione ordinaria che quella straordinaria nelle mani della banca".