La crisi della maggioranza arriva al punto di rottura. Ancora una volta il Consiglio della Circoscrizione 2 si interrompe prima ancora di entrare nel vivo dei lavori a causa della mancanza del numero legale. Un copione che si è ormai ripetuto otto volte nelle ultime dodici sedute e che spinge il presidente Luca Rolandi a uscire allo scoperto sospendendo la convocazione dei prossimi Consigli fino a quando non arriveranno garanzie di maggiore compattezza e responsabilità da parte della maggioranza.
Otto sedute saltate su dodici
L’ultima assemblea si è conclusa nel giro di 45 minuti. Dopo la trattazione delle interpellanze, l’appello iniziale, la protesta del gruppo di Fdi e le comunicazioni, i consiglieri di minoranza hanno richiesto la verifica del numero legale. La verifica ha certificato ciò che era già evidente: i numeri della maggioranza non erano sufficienti per proseguire i lavori.
Le assenze nella maggioranza
Determinanti, anche questa volta, le assenze tra i banchi della maggioranza. Alla seduta non erano presenti i consiglieri Caci, Guarna e Genco, tutti assenti giustificati, mentre la consigliera Variara risultava assente senza giustificazione. Una combinazione che ha impedito di raggiungere il numero minimo necessario per proseguire la seduta, offrendo alla minoranza l’ennesima ghiotta opportunità di chiedere la verifica della presenza dei consiglieri e decretando così la chiusura anticipata dei lavori. E poco importa - lo diciamo noi - che all’ordine del giorno ci fossero ancora due documenti, presentati proprio dai consiglieri in opposizione.
Lo stop annunciato dal presidente Rolandi
Al termine dell’ennesima seduta interrotta, il presidente Rolandi ha scelto di assumere una posizione netta. Non convocherà il Consiglio prima di aver ricevuto rassicurazioni sulla presenza e sull’affidabilità della propria maggioranza. Un segnale politico pesante a pochi mesi dalla fine del mandato, anche se ormai i buoi sembrano già essere scappati dalla stalla.