Scatta il pugno duro contro la microcriminalità e il degrado legato alla movida selvaggia in Borgo Rossini. Tra ieri e oggi, 7 e 8 agosto, il quartiere è teatro di controlli di vigilanza straordinaria e rafforzata dopo la decisione di inserire la zona nell'elenco delle "zone rosse" cittadine.
Sono stati due gli arresti della polizia, cui si aggiungono controlli su 260 persone e una denuncia.
La misura arriva in risposta diretta alle sollecitazioni dell'assessorato alla Sicurezza guidato da Marco Porcedda che, durante la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dello scorso 4 luglio, aveva richiesto alla Prefettura un presidio strutturato per contrastare risse, spaccio e violenza giovanile.
I poteri della "Zona Rossa"
L'inserimento di Borgo Rossini tra le aree ad alta intensità di controllo permetterà alle Forze dell'Ordine di applicare strumenti restrittivi mirati, tra cui il divieto di stazionamento e l'allontanamento immediato (Daspo urbano) nei confronti di persone aggressive, minacciose o già note alla Giustizia per reati specifici.
Il quartiere va così ad aggiungersi ai quattro quadranti cittadini dove il dispositivo di vigilanza rafforzata è già operativo: Porta Nuova-San Salvario, Dora Vanchiglia-Barriera di Milano e l'asse Matteo Pescatore-Piazza Vittorio Veneto. Particolare attenzione sarà rivolta anche agli esercizi commerciali e artigianali del settore alimentare, ai locali di somministrazione e ai distributori automatici già sanzionati in passato per violazioni della quiete pubblica o vendita di alcol a minori.
I dati del "Torino Care Team"
L'emergenza in Borgo Rossini trova conferma nei report raccolti sul campo dal progetto "Torino Care Team", la squadra di monitoraggio e mediazione attivata dal Comune lo scorso 19 giugno. Tra la metà di giugno e la metà di luglio, gli operatori hanno registrato una concentrazione costante di criticità: consumo eccessivo di alcolici, utilizzo scorretto di contenitori in vetro, schiamazzi notturni e sovraffollamento stradale da parte di persone che stazionano nei pressi dei dehors senza frequentare le attività.
Ancora più preoccupanti le segnalazioni inoltrate al 112 nelle ultime settimane: risse tra gruppi di giovani con lancio di bottiglie, episodi di conflittualità, pericoli legati al traffico veicolare in zone ad alta pedonalizzazione e richieste di accompagnamento in sicurezza verso i taxi per persone molestate.
Porcedda: "Un passo fondamentale"
"Nell'ultimo mese abbiamo più volte evidenziato le criticità di Borgo Rossini - spiega l'assessore -. Insieme all'assessora all'Ambiente Chiara Foglietta abbiamo incontrato residenti e commercianti, aumentando la presenza della Polizia Locale e degli operatori Amiat per garantire il giusto decoro. Il progetto Torino Care Team punta proprio a trovare un equilibrio tra il riposo dei residenti e il diritto al divertimento dei giovani".
Porcedda precisa tuttavia i confini delle competenze istituzionali: "I reati come risse, scippi, spaccio e danneggiamenti sono di competenza della Prefettura e delle Forze di Polizia statali. Per questo avevamo chiesto al Prefetto un presidio specifico. Accogliamo con soddisfazione l'avvio di questi servizi straordinari, con l'auspicio che mantengano una costanza nel tempo per garantire la necessaria sicurezza a residenti, commercianti e visitatori".