Economia e lavoro - 14 agosto 2026, 11:21

Tre aeroporti, una sola regia: sul piano che unisce Torino e Milano decollano le polemiche (anche politiche)

L'ipotesi di unire Malpensa, Linate e Caselle scalda il dibattito: mentre i Comuni valutano il progetto, Forza Italia attacca e chiede di rinviare l'accordo a dopo le elezioni

Torino e Milano valutano l'avvio di un progetto di integrazione per la gestione unificata dei tre principali aeroporti del Nord Ovest: Milano Malpensa, Milano Linate e Torino Caselle. Ma sulla pista, per ora, decollano solo le polemiche e il dibattito, soprattutto politico. Accanto a chi vede potenzialità e prospettiva, infatti, c'è anche chi pensa a difendere il patrimonio sabaudo dai vicini lombardi.

L'assetto societario e i numeri dell'operazione

I volumi di traffico dei due ambiti presentano differenze rilevanti, con circa 47 milioni di passeggeri per gli scali lombardi e circa 5 milioni per quello piemontese, ma l'iter analitico per l'accordo risulta già avviato. L'operazione ipotizza la fusione tra Sea, la società di gestione degli scali milanesi partecipata a maggioranza dal Comune di Milano, e Sagat, la società che gestisce l'aeroporto di Caselle, controllata interamente dal fondo di investimento F2i. Quest'ultimo figura anche tra gli azionisti di maggioranza relativa di Sea. L'aggregazione porterebbe alla nascita di un gruppo con ricavi superiori ai 900 milioni di euro.

I paletti stabiliti dalle amministrazioni

Trattandosi di una riorganizzazione in cui il Comune di Milano rimarrebbe l'azionista di maggioranza della nuova compagine societaria, il progetto dovrà ottenere l'approvazione del Consiglio comunale di Milano. La giunta milanese ha espresso un orientamento favorevole all'approfondimento, ponendo come condizioni la stabilità dell'attuale assetto azionario e la creazione di valore economico e sociale per i territori interessati.

Anche l'amministrazione comunale di Torino segue il processo di verifica di fattibilità, pur non detenendo più quote azionarie in Sagat. La posizione torinese individua come priorità il rafforzamento dell'aeroporto di Caselle, il consolidamento della sua competitività e le ricadute sul territorio metropolitano. L'obiettivo dell'operazione è la creazione di un sistema aeroportuale integrato nel Nord Ovest, in grado di coordinare la gestione delle singole strutture nel rispetto delle esigenze locali.

L'attacco di Forza Italia: "Decisioni da rinviare dopo il voto"

Sulla vicenda non sono mancate le risposte della politica che chiede di rimandare il discorso a dopo le elezioni.

"Lo Russo e Sala sono già scaduti, prorogati solo per una questione di opportunità politica, per riordinare le tornate elettorali post-Covid" è la dura presa di posizione che arriva dal senatore di Forza Italia Roberto Rosso e da Marco Fontana, rispettivamente segretari provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino che proseguono. "Su qualsiasi cosa il centrosinistra abbia fatto sinergia con Milano, il risultato è stato farsi fagocitare. I numeri parlano chiaro: il Sandro Pertini rischierebbe di essere svuotato, mentre in questi anni ha saputo ritagliarsi numeri in crescita. L’eventuale accordo sia oggetto di confronto in campagna elettorale e a nuovi Consigli comunali insediati. Basta accordi al ribasso: quando il Piemonte e Torino hanno provato a rientrare nel discorso dei Giochi invernali, ci è stata sbattuta la porta in faccia. Ora Lo Russo vuole anche regalare il nostro hub aeroportuale al collega milanese? Ci saremmo aspettati, invece, che Lo Russo sostenesse il rafforzamento con Genova e Lione. È ora che si metta un freno ai giochetti nazionali del Pd pre-elezioni politiche: in gioco ci sono gli interessi dei piemontesi", concludono i due azzurri.

La posizione di Palazzo Civico

Sulla vicenda "Nelle settimane scorse siamo stati informati dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dell’avvio di una fase di studio relativa a una possibile integrazione tra Sea e Sagat e ne attendiamo naturalmente gli esiti — è quanto dichiarato sulla vicenda dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo al Corriere -: pur non facendo più parte della compagine azionaria di Sagat, la Città di Torino segue con grande attenzione ogni ipotesi che riguardi il futuro dell’aeroporto di Caselle, infrastruttura strategica per Torino e per tutto il territorio metropolitano. Valuteremo quindi ogni eventuale sviluppo sulla base della sua capacità di rafforzare lo scalo torinese, aumentarne la competitività e generare valore per il nostro territorio".

Sul tema anche Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte: "Operazioni di concentrazione  societaria nella gestione degli scali aeroportuali si rendono necessarie per molte ragioni, alcune validissime. Con una premessa per quanto riguarda l’idea di arrivare a un’integrazione fra Caselle, Linate e Malpensa: non può essere un’operazione  puramente finanziaria, anche se a riceverne benefici fossero tutti gli azionisti".

Redazione