Cronaca - 21 ottobre 2026, 10:08

FdI in piazza contro degrado e criminalità: "Torino non si rassegna al declino"

Presidio sotto la pioggia in piazza Peyron: alt allo spaccio, alle baby gang e al progetto della maxi moschea all'ex Nebiolo

La protesta in piazza

Si è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri in piazza Peyron un’affollata e partecipata manifestazione promossa dal Fratelli d’Italia e organizzata dal consigliere della Circoscrizione 4 Raffaele Marascio per denunciare il progressivo degrado, l’insicurezza dilagante e i crescenti episodi di criminalità che attanagliano i quartieri della città. Nonostante la pioggia battente e le condizioni meteorologiche avverse, un consistente e determinato gruppo di cittadini, residenti e militanti si è radunato per far sentire la propria voce contro l'inazione dell'amministrazione comunale.

Al centro del presidio, oltre alle pesanti criticità legate al fenomeno dello spaccio di stupefacenti, ai furti a raffica e alle scorribande delle baby gang - balzate tragicamente agli onori delle cronache negli ultimi giorni -, vi è stato il fermo no al progetto della maxi moschea nell'area dell'ex Fonderia Nebiolo e il contrasto al fenomeno dell'islamizzazione strisciante di ampie porzioni del territorio torinese.  All'iniziativa ha preso parte anche il presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Davide Nicco.

"La straordinaria e coraggiosa risposta dei cittadini che ieri, sfidando il diluvio, si sono ritrovati in Piazza Peyron è il segnale plastico di una Torino che non intende rassegnarsi al declino e all'insicurezza"  dichiara Marascio, capogruppo di FdI in Circoscrizione 4.

“I cittadini in molti quartieri vivono un incubo quotidiano fatto di spaccio a cielo aperto ad ogni angolo, furti continui anche in pieno giorno, scippi e rapine continue. Interi pezzi di città sono stati sottratti alle famiglie per essere consegnati alla criminalità di strada. Non è ammissibile che anziani, lavoratori e commercianti debbano vivere barricati in casa".

Marascio prosegue poi affrontando il tema dei recenti disordini: "Quello che è accaduto nelle ultime giornate nelle nostre strade e nelle nostre scuole non è frutto del caso, ma la diretta conseguenza di anni di fallimentari politiche ideologiche della sinistra, fondate sul buonismo e sull'accoglienza indiscriminata. Oggi assistiamo a una saldata ed eversiva collaborazione tra la sottocultura criminale delle bande giovanili, i gruppi di immigrati di seconda generazione e i soliti centri sociali dell'estrema sinistra. Non siamo disposti a tollerare oltre chi devasta le nostre piazze, accoltella i nostri giovani e tiene in ostaggio interi quartieri. Per questi soggetti chiediamo tolleranza zero e l’utilizzo dello strumento del Daspo urbano per allontanarli dalla città".

Marascio prosegue poi affondando il colpo sul tema dell'integrazione e del progetto dell'ex Nebiolo: "A questo quadro di quotidiana insicurezza, la Giunta Lo Russo risponde svendendo la città e avallando il faraonico progetto della Grande Moschea nell'area dell'ex Fonderia Nebiolo. Parliamo di un'opera da milioni di euro finanziata da Paesi esteri come il Marocco e da fondi di incerta provenienza, promossa da soggetti che presentano pesanti ombre di vicinanza a settori del fondamentalismo religioso. Torino non è Ceuta e non permetteremo che la nostra città venga trasformata nel laboratorio di un'islamizzazione forzata che mina la coesione sociale e la sicurezza dei nostri cittadini. Continueremo a stare tra la gente e nei quartieri per difendere la legalità, le nostre radici e il diritto di ogni torinese a vivere sicuro a casa propria".

Comunicato stampa