Moncalieri Loves Marilyn, la grande manifestazione diffusa che fino al 4 novembre trasforma la città del Proclama in un laboratorio sul ruolo delle donne nella società contemporanea e sul talento femminile partendo dall’icona di Marilyn Monroe, sta per arrivare al suo momento più atteso: il 3 e 4 novembre andrà in scena alle Fonderie Limone lo spettacolo Effetto Marilyn di compagnia blucinQue.
A 100 anni dalla nascita di Marilyn
Il progetto è ideato in occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe, una delle figure più iconiche, controverse e affascinanti del Novecento: l’obiettivo è quello di andare oltre la semplice celebrazione di un mito cinematografico per utilizzare la figura di Marilyn Monroe come strumento di dialogo tra cultura, economia, cittadinanza e mondo delle imprese.
Il programma culminerà domani e mercoledì, 3 e 4 novembre, alle ore 21 al Teatro Fonderie Limone con Effetto Marilyn di Compagnia blucinQue: a partire da un’icona – una donna, una diva – e attraverso il movimento degli artisti, suggestioni visionarie e colonne sonore, nasce Effetto Marilyn, con il quale la compagnia blucinQue indaga, le sfaccettature dell’universo femminile.
Il clou alle Fonderie Limone
“Affacciarmi all’immagine iconica di Marilyn Monroe mi ha portato ad aprirmi con questo lavoro a tutta la storia del cinema e alle tante influenze connesse non solo ai film ma anche al mondo dell’arte - afferma la regista e coreografa dello spettacolo, Caterina Mochi Sismondi - Amo Marilyn da quando sono bambina e con questa nuova creazione, ho potuto approfondire la sua vita e ancora una volta portare lo sguardo sull’universo femminile, fatto di forza e bellezza ma anche di contraddizioni e fragilità. Una sua frase famosa che tengo a condividere cita: Le persone dolci non sono ingenue né stupide, né tanto meno indifese. Sono così forti da potersi permettere di non indossare nessuna maschera, sono libere di essere vulnerabili, di provare emozioni, di correre il rischio di essere felici”.
Dopo Vertigine di Giulietta, Gelsomina Dreams e le figure femminili di Puccini Dance Circus Opera, la compagnia torna a interrogarsi sul mondo della donna, creando una dimensione sospesa tra vita e sogno, tra dentro e fuori scena. La scrittura coreografica e sonora accompagna lo spettatore in un viaggio che non è solo il racconto della storia di un’attrice, ma l’esplorazione di un universo – quello delle dive – tanto luccicante e fastoso quanto tragico ed effimero. Ne emerge una riflessione sospesa sul ruolo dell’attore e sulla fragilità dell’artista. In questo spettacolo la compagnia si confronta, oltre che con la danza, il teatro e le tecniche circensi, con un allestimento scenico in cui l’oggetto diventa attrezzo acrobatico e gli attrezzi circensi si trasformano in elementi scenografici.
Protagonista la musica dal vivo
Grande importanza è data anche alla musica dal vivo, orchestrata da Beatrice Zanin: alcuni degli artisti in scena cantano e suonano strumenti come chitarra, basso e violoncello, oltre a utilizzare la voce come ulteriore elemento performativo. Alle musiche ha collaborato anche il compositore Fabio Barovero. Numerosi sono i rimandi cinematografici evocati durante questa immersione visiva, valorizzata dal disegno luci di Massimo Vesco: da Chaplin a Bergman, da Billy Wilder a Tornatore, fino alla cinematografia più recente, in un viaggio attraverso lo sguardo di Marilyn.
In scena gli artisti Elisa Mutto, Iolanda Del Vecchio, Vladimir Ježić, Jonnathan Lemos, Michelangelo Merlanti, Alexandre Duarte, Ivan Ieri, Sara Frediani, Gabriel Pimentel Freytas.