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martedì 30 ottobre 2018, 08:10

A Paratissima le foto "extra-ordinarie" dei disabili di Mirafiori: "Portiamo luce e ironia"

Il progetto "You call it strange, We call it familiar" nasce dalla cooperativa Terzo Tempo Educazione Cultura e Sport che opera per AICS all'interno della Circoscrizione 2

A Paratissima le foto "extra-ordinarie" dei disabili di Mirafiori: "Portiamo luce e ironia"

L’arte non conosce confini o limiti di alcun tipo. E una manifestazione come Paratissima, inclusiva per sua stessa natura, non poteva rimanere indifferente di fronte a forme e colori dalla forte valenza sociale.

La nuova edizione, dal 31 ottobre al 4 novembre, accoglie infatti la sezione torinese di AICS (Associazione Italian Cultura e Sport) attraverso la presenza di associazioni e cooperative affliate: Terzo Tempo Educazione Cultura e Sport nella sezione “NoPhoto” con l’esposizione fotografica “You call it strange, We call it familiar”, realizzata nell’ambito del progetto sociale di sostegno alla disabilità cognitiva “Extra-ordinarie avventure”, e l'Associazione Terre Ceramica e Arte nella sezione "Crafters & Makers", con una postazione espositiva e dimostrazioni di modellato scultoreo.

“Extra-ordinarie avventure” è un progetto nato nel 2016 con il contributo della Circoscrizione 2 di Torino. Avviato nell’ambito degli interventi di sostegno alla disabilità cognitiva, per facilitare i processi di conoscenza, socializzazione e autonomia, ha l’obiettivo di promuovere l’aggregazione e la partecipazione prevenendo l’isolamento sociale. “La disabilità non dev’essere qualcosa di relegato ai margini o nascosto”, spiega il coordinatore ai servizi sociali della circoscrizione, Vincenzo Camarda. “Con questo progetto portiamo l’attenzione sullo sviluppo creativo delle diverse abilità di ciascuno. Lo spazio fisico di Mirafiori Sud è diventato un centro di protagonismo artistico ora visibile a tutti in una mostra”.

Negli anni il progetto di Terzo Tempo si è poi trasformato in un percorso condiviso in amicizia nel quartiere, coinvolgendo appieno famiglie, educatori, animatori e volontari. Durante il weekend una ventina di ragazzi ha modo di scoprire il proprio territorio e ciò che la città intera offre, tra musei, mostre, parchi, attività ed eventi ricreativi, artistici, sportivi e culturali. Il progetto parla di avventure proprio perché ogni volta ci si immerge in un’esperienza unica e inaspettata, fuori dall’ordinario. E chi partecipa sfrutta appieno la possibilità di conoscere meglio i suoi compagni di viaggio e riscoprire se stesso, superando ogni fragilità.

L’esposizione fotografica “You call it strange, We call it familiar” rappresenta proprio questo aspetto: nelle singole “stranezze” si stringono legami solidi, si sviluppano talenti, ci si supporta a vicenda. Nelle quotidianità del gruppo cresce la voglia di raccontarsi attraverso il mezzo fotografico, anche con autoironia ed esuberanza. Un’idea nata in seguito alla visita alla mostra di Frank Horvat nella primavera 2018: i ragazzi, ispirati, hanno deciso di cimentarsi, con smartphone e fotocamere compatte di fortuna, su due tematiche proposte dall’esposizione torinese: “Luce” e “Cose Buffe”.

Destrutturare la realtà per ricomporla ogni volta secondo nuovi punti di vista, codificarla e decodificarla riformulando le logiche standardizzate, portare “luce” laddove si vede stranezza e differenza, annullare i pregiudizi, trasformare la diversità in peculiarità, e infine, in familiarità. Questo lo scopo del progetto, con i novelli artisti Marianna Calamusa, Gaetano Carusotto, Federica Disanto, Antonio Francabandiera, Davide Giannone, Mario Marone, Sara Pappalardo e Daniel Signor.

L’inaugurazione di Paratissima sarà mercoledì 31 ottobre alle ore 18 presso la Caserma La Marmora di via Asti 22. 

Manuela Marascio

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