Nuove Note - 12 aprile 2019, 21:07

Ella Nadì: scrivo delle cose che mi toccano, se provo qualcosa allora posso scriverne

Fare musica per lei oltre che a prendere una chitarra in mano e buttare fuori quello che ha dentro, significa anche imparare a sapersi vendere e resistere

Ella Nadì: scrivo delle cose che mi toccano, se provo qualcosa allora posso scriverne

Ella Nadì è una cantautrice torinese che lega il suo primo ricordo in musica alle domeniche pomeriggio passate con papà a cantare insieme. Fare musica per lei oltre che a prendere una chitarra in mano e buttare fuori quello che ha dentro, significa anche imparare a sapersi vendere e resistere. Da poco ha registrato a Roma insieme ai musicisti Francesco Aprili, Matteo Domenichelli e Matteo Patrone tre nuovi brani. Uno di questi è uscito l’11 marzo. Il brano, “Mettiti sul divano” racconta il momento di stasi di una coppia con un testo provocatorio e un sound fresco.

Il primo ricordo in musica di Ella Nadì?

Il primo ricordo in musica lo lego alla mia infanzia, in particolare alla domenica pomeriggio quando mio padre prendeva la chitarra e cantavamo insieme. Era uno dei momenti della settimana che preferivo, credo sia nata da lì la mia passione per la musica

Cosa significa per te fare musica?

Fare musica per me significa tante cose. Svegliarsi la mattina e iniziare a mandare mail e a fare telefonate, aspettare risposte, sperare aspettando, ascoltare tante cose nuove, scoprire artisti e generi musicali diversi, imparare a sapersi vendere, resistere. E poi ovviamente significa prendere la chitarra in mano e buttare fuori tutto quello che ho dentro, sciogliere quel groviglio di emozioni che si crea di tanto in tanto in me.

Di cosa ti piace scrivere?

Io scrivo delle cose che mi toccano. Non per forza di cose che vivo in prima persona. Le mie canzoni possono parlare di storie che leggo, di storie che gli altri mi raccontano, di episodi che vedo nei film.

Se provo qualcosa, allora posso scriverne.

Dal singolo uscito da poco all’album uscito due anni fa sono cambiate molte cose. Raccontaci la tua metamorfosi.

È cambiato che ho fatto più esperienza live e in studio con altri musicisti e questo ha fatto sì che mi conoscessi meglio perché è in relazione agli altri che ho capito molte cose di me. Inoltre ho allargato le mie conoscenze musicali e le nuove scoperte mi hanno influenzato.

Con questo bagaglio, nell’ultimo anno sono andata a Roma e lì ho registrato nuove canzoni. In generale sono stati due anni intensi, perché credo di essere cresciuta molto. 

“Mettiti sul divano” anticipa nuovi lavori, cosa dobbiamo aspettarci?
“Mettiti sul divano” è uno dei brani che ho registrato nello studio “Sala tre” di Pietro Paroleti e Fabio Grande a Roma, con i musicisti Francesco Aprili, Matteo Domenichelli e Matteo Patrone. Con loro ho registrato altre canzoni e presto uscirà un secondo singolo. Per il momento non ho intenzione di uscire con un album, valuterò quest’ idea più avanti, anche in base alla risposta del pubblico.

La tua Torino musicale e non.

Torino è una città che amo, perché è capace di ispirarmi, in ogni angolo e in ogni stagione. Ci sono cresciuta, quindi mi legano a lei moltissimi ricordi. Penso che a Torino manchino delle cose, e che ci siano meccanismi, anche in ambito musicale, che vorrei cambiare. Ma credo che il discorso valga per ogni città. Di sicuro dal punto di vista artistico è una città fervente. E questo mi fa sentire parte di qualcosa, insieme a tante persone che hanno un sogno come il mio.  

News, live in programma, appuntamenti.

Il 16 aprile aprirò il concerto di Gnut a Milano, mentre il 30 aprile suonerò a Torino per un concerto acustico da Erminio, in corso San Maurizio.

Sto lavorando al calendario estivo e presto pubblicherò le nuove date sui miei social.

Info su https://www.facebook.com/ellaofficialpage/ 

Federica Monello

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