Attualità - 17 agosto 2019, 09:13

A Torino il turismo è sostenibile con Ecolabel e BikeSquare

Tra strutture a basso impatto ambientale e start-up per scoprire la città e i suoi dintorni in bici, il capoluogo piemontese offre interessanti possibilità a quanti cercano una vacanza eco-friendly

A Torino il turismo è sostenibile con Ecolabel e BikeSquare

In tempo di crisi ambientale sembra sempre più importante ed urgente che ognuno si appresti a fare la propria parte. Ecco dunque che anche partire per le vacanze può diventare un’ottima occasione per dare un contributo alla causa scegliendo una struttura eco-friendly.

Ma come si fa ad essere sicuri di trovarsi di fronte ad un prodotto o ad un servizio davvero green? Basta cercare alberghi, campeggi, affittacamere, B&b che siano dotati della certificazione Ecolabel Europea che ne attesti il basso impatto ambientale. Si tratterà in tal caso di strutture che adoperano energie rinnovabili e s’impegnano a ridurre le emissioni di CO2, che non utilizzano prodotti usa e getta, che hanno ridotto rifiuti, consumi energetici e idrici e usano prodotti locali, biologici e di stagione. Chi espone il marchio Ecolabel inoltre, si fa a sua volta promotore di comportamenti eco-sostenibili e si adopera per informare, educare e sensibilizzare i turisti sulla protezione ambientale.

In Italia le strutture ricettive che hanno aderito all'Ecolabel Europeo sono ancora poche, nonostante appaia sempre più evidente l’interesse verso l’ambiente, come dimostra il “Sustainable travel report 2019” redatto come ogni anno da Booking.com.

Il Report, giunto alla sua quarta edizione, evidenzia che i tre quarti (72%) dei viaggiatori propenderebbe oggi per un viaggio sostenibile e che più del 70% degli intervistati vorrebbe provare alberghi e strutture “green”, anche se la maggior parte di loro lamentano di non sapere bene come fare per trovarle.

In Piemonte per esempio sono presenti solo 4 strutture Ecolabel e due di queste si trovano a Torino, una, proprio in città, in Corso Palermo, l’altra a Beinasco. E’ possibile conoscere tutte le soluzioni Ecolabel italiane sul sito www.isprambiente.gov.it

Una volta identificata la struttura però i turisti più motivati vorrebbero non doversi accontentare ed avere la possibilità di dare al loro soggiorno un’impronta ancora più green. Ecco allora che potrebbe venire loro incontro una start-up decisamente eco-friendly: BikeSquare. Si tratta di una piccola realtà fino ad ora tutta italiana, ma da poco in parte acquisita da parte del colosso tedesco E.on, da tempo impegnato nell’istallazione in Europa di colonne di ricarica.

BikeSquare, attiva nel cicloturismo con le bici elettriche esiste dal 2016 ed è presente in 23 territori non solo in Italia, ma anche in Europa, consente non solo di noleggiare una bicicletta con il proprio telefono cellulare, ma anche di accedere a tutta una serie di servizi utili per conoscere la località nella quale si intende spostarsi ed apprezzarne le potenzialità. La start-up infatti, completamente gratuita, mette a disposizione degli utenti mappe e percorsi che uniscono natura, cultura e tradizioni locali e fornisce informazioni anche in merito a specialità eno-gastronomiche. 

I turisti interessati al servizio potranno usufruire solo della bici, del percorso con App, di un accompagnatore locale che li seguirà passo passo nella loro vacanza, potranno scegliere anche tour di più giorni con pernottamento in hotel o godere di iniziative particolari come l’addio al celibato in bici.

BikeSquare propone tre diverse soluzioni che coinvolgono la città di Torino: un tour di 17 giorni ad anello con partenza dal capoluogo piemontese attraverso Langhe, Monferrato, Saluzzo e Racconigi e due itinerari uno in collina e l’altro attraverso il lungo Po per scoprire anche la flora e la fauna di una città che erroneamente è ancora dipinta come grigia e triste. Dalle due ruote Torino sarà al contrario in grado di offrire il meglio di sè conciliando l’aspetto naturalistico, gli splendidi monumenti e perché no, anche lo shopping.

BikeSquare saprà stupire certamente i turisti, ma potrebbe rivelarsi un’inaspettata sorpresa anche per i torinesi che forse troppo spesso danno per scontata la splendida città in cui vivono.

Maria La Calce

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