"Anche noi non abbiamo ricevuto i fondi previsti per il 2014 e quelli del 2015", spiega il direttore dello Stabile torinese, Filippo Fonsatti, che parla di un "ritardo patologico e pericoloso".
La Regione ha annunciato "un piano di rientro". Ma a tenere alta l'attenzione sul problema ci pensa Fabio Naggi, vicepresidente di Agis Torino: "Il sistema delle piccole e medie imprese dello spettacolo dal vivo affronta con grandissima difficoltà - dice - la stretta di liquidità che deriva dal ritardo degli enti".
Chiede "maggiore responsabilità da parte degli enti" Giulio Arbinati, della Cgil: "le voci sui drammatici ritardi nell'erogazione dei fondi stanno creando preoccupazione nei lavoratori del settore".





