"Nomine Corecom, i partiti ancora una volta vogliono lottizzare un organo che dovrebbe essere indipendente. E lo vogliono fare attraverso persone che, a nostro avviso, non hanno neppure adeguate competenze sotto il profilo tecnico". A denunciarlo sono i consigliere regionali del M5S Francesca Frediani e Mauro Campo, che proseguono:"Scorrendo i nomi proposti dai partiti spiccano alcuni legati in modo lampante a certe aree politiche. Ex parlamentari, ex consiglieri regionali, ex consiglieri di circoscrizione, addirittura rappresentanti degli editori e chi più ne ha più ne metta. Alla faccia dell'indipendenza da condizionamenti politici o di settore".
"I giochetti della politica", evidenziano i pentastellati, "fanno passare in secondo piano un aspetto fondamentale: l'eventuale mancanza di competenze tecniche di molti candidati. Impossibile verificare le reali competenze, per quanto ci fidiamo dell'autocertificazione e del lavoro certosino e rigoroso condotto dagli uffici regionali. Tuttavia risulta difficile avviare un serio lavoro per valutare ogni candidato. Ad oggi, per quanto ci riguarda, nessuno dispone delle competenze necessarie. Intanto il confronto in Commissione si riduce ad un tentativo delle varie parti politiche di estromettere il nome degli altri e di conservare la candidatura dei propri".
"Le nomine Corecom sono importanti per tutto il mondo della comunicazione e delle telecomunicazioni piemontesi, a maggior ragione in vista dell'imminente referendum costituzionale. A prescindere dalle scelte del Consiglio regionale vigileremo con attenzione sull'operato dei nuovi membri Corecom", concludono i due consiglieri regionali.





