Politica - 28 settembre 2016, 16:31

Città Metropolitana, tutti i candidati per il 9 ottobre

Li ha resi noti l’Ufficio Elettorale

Città Metropolitana, tutti i candidati per il 9 ottobre

L'Ufficio elettorale ha reso noti i nomi dei candidati al nuovo consiglio della Città Metropolitana di Torino. Sono 47, suddivisi in tre le liste: Movimento 5 Stelle (18 candidati), la lista di centrosinistra Città di città (con 10 candidati), Lista civica per il territorio, centrodestra (18 candidati).

Sono i 18 posti disponibili per sedere a Palazzo Cisterna, già sede della vecchia Provincia. Si voterà

dalle 8 alle 20 di domenica 9 ottobre, nel seggio centrale a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, in via Maria Vittoria 12 a Torino, e nelle dieci sezioni distaccate: Chieri, Chivasso, Ciriè, Collegno, Ivrea, Moncalieri, Pinerolo, Rivarolo Canavese, Settimo Torinese e Susa.

Sono chiamati al voto sindaci, consiglieri comunali e assessori comunali eletti consiglieri. Gli aventi diritto al voto sono 3.770, suddivisi nei 315 Comuni delle undici zone omogenee dell'Area Metropolitana di Torino.

Le elezioni si svolgono attraverso il sistema del voto ponderato. A ogni Comune vengono consegnate schede che variano di colore a seconda della fascia demografica d'appartenenza: Torino è marrone, poi, a titolo d'esempio, Settimo Torinese verde, Chivasso rossa, San Benigno Canavese grigia, Banchette d'Ivrea arancione, Agliè azzurra. Come avviene l'elezione con il voto ponderato? A ogni Comune, a seconda della sua dimensione demografica, viene assegnato un indice di ponderazione, affinché il suo voto “pesi” più o meno di quello di un altro Comune. Ad esempio: devono andare a votare oltre 200 consiglieri di Comuni equivalenti (fascia azzurra), in termini di popolazione, al Comune di Agliè per ottenere lo stesso valore espresso da un unico consigliere del Comune di Torino. Il voto dei consiglieri di Chivasso (fascia rossa) vale circa 20 volte meno quello del capoluogo, circa 10 volte meno per Settimo Torinese (fascia verde).

Ne deriva una sorta di “manuale Cencelli” assunto a legge. E' evidente che chi detiene il Comune di Torino e quindi ha un numero di consiglieri maggiore rispetto agli avversari, avrà sicuramente la maggioranza anche nella Città Metropolitana. Le segreterie di partito hanno dunque la possibilità di determinare anche chi andrà a sedere nel Consiglio, con una distribuzione opportuna dei voti “pesanti”, sula falsa riga dei “grandi elettori” del sistema americano. Detto questo, un'elezione “a nomina” potrebbe risultare più coerente e meno dispendiosa. I consiglieri di fascia azzurra, sotto i 3 mila abitanti, non sono per nulla incentivati ad esprimere le loro preferenze, a meno che i promotori della lista non abbiano fatto, a monte, scelte diverse. E' il caso della lista di centrodestra che, stando ad alcune indiscrezioni, avrebbe scelto di indirizzare il voto sui candidati che provengono da Comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti, e non presenta alcun candidato consigliere del Comune di Torino. Il centrosinistra, che presenta soltanto 9 candidati sui 18 ammessi, avrebbe invece puntato a far eleggere consiglieri prevalentemente provenienti da municipalità con densità demografiche maggiori, eccezion fatta per il sindaco di Cossano, Alberto Avetta (Pd), già assessore provinciale alla Viabilità con la giunta guidata da Antonio Saitta. Alle scorse elezioni della Città Metropolitana di Torino più di 1500 consiglieri e sindaci non sono andati a votare.

Questi i candidati:

Lista civica per il Territorio (centrodestra)

Fabio Agù (Forza Italia, Frossasco) Mauro Barisone (Forza Italia, Vinovo), Alessandro Battagliotti (Lista Rosso, Chiomonte), Mariagrazia Bigliotto (F.lli d’Italia, Volpiano), Antonio Castello (Lista Rosso, sindaco di Pianezza), Valeria Cauda (Forza Italia, Trofarello), Barbara Cicala (Lega Nord, Andrate), Giuseppe Colace (F.lli d’Italia, Ronco), Roberto Cominetto (Forza Italia, sindaco di Burolo), Giovanni Corda (Lega Nord, Luserna San Giovanni), Mauro Fava (Lega Nord, assessore Cuorgnè), Gesmina Feroglia (Forza Italia, Fiano), Massimo Genovesio (Lega Nord, Canischio), Carluccio Giacometto (Forza Italia, Brusasco), Paola Ruzzola (Forza Italia, Buttigliera Alta), Davide Rosso (Forza Italia, sindaco di Rivalba), Giuseppe Seminara (Forza Italia, Rosta), Mauro Usseglio Min (Forza Italia, Buttigliera).

Città di città (centrosinistra)

Alberto Avetta (Pd, sindaco di Cossano), Vincenzo Barrea (Borgaro), Mauro Carena (ex sindaco a Moncenisio, oggi alla guida di Villar Dora), Roberto Montà (sindaco di Grugliasco), Maurizio Piazza (sindaco Beinasco), Monica Canalis (Torino), Maria Grazia Grippo (Torino), Silvio Magliano (capogruppo Moderati a Torino), Carlo Palenzona (Moncalieri) Claudio Martano (sindaco di Chieri).

Movimente 5 Stelle

Marco Marocco (Chivasso), Antonino Iaria (Torino), Barbara Azzarà (Torino), Carlotta Trevisan (Collegno), Luca Stasi (Collegno), Elisa Pirro (Moncalieri), Fabio Bianco (Mocalieri), Silvia Cossu (Settimo Torinese), Andrea Favilli (Settimo Torinese), Anna Merlin (Pinerolo), Graziano Tecco (Pinerolo), Dimitri De Vita (Susa), Stefano Audino (Ciriè), Antonella Pirrò (Ciriè), Alessandro Chiapetto (Rivarolo), Pierre Blasotta (Ivrea), Cristian Corrado (Chivasso), Sergio Lorenzo Grosso (Chieri).

Dixit

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