Chivasso - 19 aprile 2017, 16:39

Chivasso domani intitola due nuove vie

A Ernesto Tigazzi, tenente alpino ed ex sindaco, e ai Soldati Polacchi ospiti della frazione Mandria tra il 1918 e il 1919

Chivasso domani intitola due nuove vie

Domani, giovedì 20 aprile alle ore 18, l'amministrazione comunale intitolerà il nuovo tratto di strada che collega via Mazzè con via Maestra ai Torassi al Tenente Colonnello Alpino ed ex sindaco Ernesto Rigazzi, nato a Brusasco il 22 aprile del 1906 e morto poco prima di compiere il secolo di vita, nel 2006. Fece la scuola allievi ufficiali a Bra, nel 1926. Nel '41 fu richiamato negli alpini sciatori della Val Toce a Megeve. Fu fatto prigioniero dai tedeschi all'annuncio dell'armistizio firmato dal generale Badoglio e inviato verso un campo di concentramento in Polonia. Durante il viaggio riuscì a scappare e in seguito si arruolò tra i partigiani e fu membro del Comitato di Liberazione Nazionale. A Chivasso, dal Dopoguerra e per ben 42 anni, fu capogruppo degli Alpini. Consigliere comunale dal '46 al '51 e sindaco nel mandato successivo, fino al 1960. Da primo cittadino gestì gli anni della rinascita economica, gettando le basi per l'insediamento dello stabilimento Lancia di Chivasso, inaugurato nel 1963. E' stato tra i fondatori del Rotary Club di Chivasso.

Forte sostenitore dell'intitolazione della via a lui dedicata è stato l'attuale capogruppo degli Alpini, Piero Facciano, che sarà presente alla cerimonia insieme alle autorità cittadine e alla fanfara “Stella Alpina”.

A seguire, l'attigua nuova via, sarà invece intitolata ai Soldati Polacchi, i due reggimenti polacchi di prigionieri dell'esercito Austro-ungarico (il “Zawisza Czarny” e il “Stefan Czarniecki”), a cui si aggiunsero in seguito altre migliaia di soldati provenienti da vari fronti, che furono ospitati nella tenuta della frazione Mandria di Chivasso tra il 1918 e il 1919. Molti di loro vi trovarono la morte a causa di malattie e per le conseguenze della guerra prima di poter raggiungere la rinascente, dopo oltre un secolo di dominio dell'Impero, patria di Polonia.

La notizia dell’intitolazione di una via di Chivasso ai Soldati Polacchi è stata accolta con grande entusiasmo dalla comunità polacca, non soltanto chivassese. Tanto che, in una nota, il console onorario di Polonia a Torino, Ulrico Leiss, ha invitato tutte le associazioni polacche torinesi a intervenire alla cerimonia: «Anche la topografia di Chivasso – scrive il console - parlerà della presenza dei 22 mila soldati polacchi alla frazione Mandria, alla fine della Prima Guerra Mondiale. L'intitolazione di una via ai Soldati Polacchi o alla Polonia è un riconoscimento raro in Italia se si fa eccezione alle vie intitolate a San Giovanni Paolo II».

Si era parlato di intitolazione di una via, o una piazza al Reggimento «Adam Mickiewicz», di stanza alla Mandria tra il 4 dicembre del 1918 e il 15 marzo del 1919, già quasi 50 anni fa, nel 1978, per iniziativa dell’allora assessore all’Istruzione del Comune di Torino, Gianni Dolino, che scrisse al sindaco di Chivasso Livio Riva Cambrino. Visto il periodo pre-elettorale, la cerimonia contestuale di intitolazione delle vie avrà un carattere informale e sarà gestita dall’Associazione degli Alpini di Chivasso.

Flavio Giuliano

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