Aumentano i disagi dovuti alla discarica abusiva presente in strada Cuorgnè, in zona Falchera. Per proporre e individuare una soluzione concreta, si è svolto ieri un sopralluogo nell’area, in seguito al quale la presidente della Circoscrizione 6 Carlotta Salerno, il presidente della commissione Ambiente del Comune Federico Mensio, l’assessore all’Ambiente Stefania Giannuzzi, Giovanni Ferrero, direttore dello staff tributi catasto e suolo pubblico, e alcuni tecnici dell’Amiat si sono riuniti al Centro civico di via San Benigno in un primo esperimento di collaborazione tra le parti.
“È la seconda volta che la commissione comunale incontra le Circoscrizioni per parlare di problemi di questo genere”, ha affermato Mensio, “ed è molto positivo che sia possibile trovare momenti di confronto tra enti che sono legati da un obiettivo comune. Le soluzioni cui abbiamo pensato finora potrebbero essere le seguenti: l’installazione di new jersey, quindi recinzioni che potrebbero tamponare e ostacolare il fenomeno; il restringimento della carreggiata, per impedire alle macchine di fermarsi e gettare i rifiuti; l’accensione di telecamere; oppure, la chiusura della strada – che renderebbe, però, più complesso anche l’accesso al canile ivi presente – attraverso un cancello le cui chiavi sarebbero di proprietà del Comune. In tal modo, la strada diverrebbe a doppio senso”.
“Entro l’anno”, ha continuato Giovanni Ferrero, “è necessario aver individuato quali e quante risorse impiegare nella risoluzione di questo problema. Si tratta, infatti, di un’attività che deve essere fortemente contrastata anche grazie all’aiuto delle forze dell’ordine e alla collaborazione con le guardie volontarie, che potrebbero, così, permettere la persecuzione dei soggetti coinvolti”.
“Il problema delle discariche abusive è molto forte”, ha concluso l’assessore Giannuzzi. “Verificherò con l’assessorato alla viabilità l’ipotesi della chiusura della strada, che è forse la più risolutiva. In caso contrario, si penserà all’installazione di new jersey e telecamere. Provvederemo, inoltre, a cercare di aumentare il numero degli operatori ambientali, che in questo momento è molto basso, e a verificare la disponibilità dei vigili del fuoco su queste aree, procedendo con la convenzione che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nelle aree più difficilmente raggiungibili. È attivo, inoltre, il progetto per l’argine dello Stura – sul quale sono presenti orti urbani abusivi e baracche –, che prevede una tempistica di 3 anni: i lavori, pertanto, dovrebbero iniziare il prossimo anno”.
Tutte ipotesi, quindi, che, come ha sottolineato il presidente Mensio, “devono essere affrontate e valutate dal punto di vista tecnico ed economico”. La Circoscrizione, da parte sua, si dichiara “presente e solidale nella ricerca di soluzioni concrete”.






