Il nuovo percorso della linea 6 entrerà in vigore dal 2 ottobre. La scorsa settimana, alla Circoscrizione 7, si è discusso però di come intervenire per migliorare l’efficienza della linea, che se da un lato risultava – ed è questo il motivo del cambiamento – sottoutilizzata nel tratto che va (andava) dal Campus Einaudi a Porta Susa, risultava invece molto utile per il tratto opposto, dal Campus Einaudi alla prima collina.
Il Comune di Torino ha quindi deciso di modificare il percorso della 6 e avviare una sperimentazione. Nuova tratta, quindi, che seguirà in parte quella della linea 68, passando da Lungo Dora Firenze (all’andata, ritorno invece da Lungo Dora Siena) per svoltare sul Ponte Rossini e proseguire poi fino a Porta Nuova. Questo, naturalmente, sperando che il già congestionato Ponte Rossini, che tra le 8 e le 9 del mattino e tra le 17 e le 18.30 risulta quasi completamente bloccato, riesca da assorbire la nuova linea di pullman.
“Abbiamo discusso di questo cambiamento di percorso – ha commentato Daniele Moiso, consigliere della Lega Nord alla Circoscrizione 7 – ma ho chiesto che ci siano delle buone coincidenze con la linea 3. Nel caso in cui il 6 non torni più su rotaia nel tratto pre-collinare (che conduce a piazza Hermada, ndr), ho chiesto, come i cittadini chiedono da 25 anni, che vengano aperti due passaggi nel ‘trincerone’ di corso Gabetti”.
Il viale, infatti, è diviso a metà dalle rotaie del tram, che passano al centro della carreggiata e sono costeggiate da due cancellate senza soluzione di continuità. Il risultato è che per passare da una parte all’altra del viale (che è piuttosto lungo) si deve fare tutto il giro, impiegando quindi parecchio tempo, oppure scavalcare, operazione decisamente pericolosa.
La richiesta, quindi, è di aprire due passaggi: uno in corrispondenza di via Montemagno, l’altro all’altezza di via Cinzano. Almeno due attraversamenti pedonali.
“Ho chiesto maggior tutela – ha proseguito Moiso – per la pre-collina e Madonna del Pilone, i cui abitanti si sono ritrovati esclusi dal trasporto pubblico con il taglio della linea 66 e del 3. Le coincidenze tra il 6 e il 3, peraltro, riguardano tutti quelli che abitano tra piazza Borromini e piazza Hermada, che devono attraversare il ponte per utilizzarlo”.
Le modifiche sulla linea, quindi, sono anche un’occasione per affrontare la questione a monte.





