Le atmosfere oniriche di Joan Miró (Barcellona, 1893 - Palma di Maiorca, 1983) sono pronte ad avvolgere l’autunno torinese: Elena Salamon ha selezionato circa quaranta litografie originali del Maestro per la sua galleria ubicata a pochi passi da Palazzo Chiablese - sede della mostra istituzionale Miró, in cui confluiranno circa 130 opere, per lo più dipinti a olio di grandi dimensioni realizzati dall’artista durante il suo lungo soggiorno alle Baleari, dal 1956 al 1983.
Fra le produzioni artistiche del Novecento, quelle di Miró sono le più amate e apprezzate dal pubblico nonostante il linguaggio espressivo utilizzato non ne faciliti la comprensione: al limite dell’informale e molto più visionario di quello di Chagall, o di tutti gli artisti del Surrealismo, corrente pittorica in cui il Maestro catalano si identifica.
Le opere di Miró possiedono la rara caratteristica di strappare un sorriso all’osservatore. Sorriso motivato dall’utilizzo di colori vivaci e allegri, dalle strane figure irreali e, in particolare, dai segni che assomigliano agli scarabocchi dei bambini. La piacevolezza dell’opera, e la serenità che questa emana, porta il grande pubblico ad accettarne l’immagine anche se non ne comprende appieno il significato.
“Miró, litografie originali” rimarrà aperta al pubblico fino a sabato 24 dicembre, con un’apertura straordinaria per la Notte dell’Arte Contemporanea di Torino di sabato 4 novembre 2017. Orari di apertura: martedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19, giovedì e sabato dalle 10:30 alle 19.





