Per capire l'importanza di ogni svolta capitale nella storia umana, è spesso necessario fermarsi a riflettere, nell'attuale presente, volgendo gli occhi al passato e alla strada percorsa che segna la via da seguire per il futuro. E' per questo che, alla vigilia dei quarant'anni dalla promulgazione della legge Basaglia, ritrovarsi a Collegno, in quello spazio una volta occupato dai "matti", per discutere su quanto accaduto qualche decennio fa, assume il valore di una necessaria sospensione di giudizio a favore di un'analisi più puntuale del fenomeno storico.
Il Ciso - Centro italiano di storia sanitaria e ospedaliera ha organizzato per venerdì 6 ottobre alla Lavanderia a vapore il convegno "Verso la riforma: dall’alienismo alla salute mentale. Gli anni ’60 e ’70 in Piemonte". L'obiettivo è di attraversare le esperienze della psichiatria in Piemonte nel periodo precedente la riforma, contestualizzandole nel clima sociale e politico dell'epoca. Il tutto attraverso i contributi di relatori di estrazione sanitaria, psicologica e antropologica.
Il Ciso è costituito da un gruppo di ricercatori, storici e medici che insieme portano avanti approfondite ricerche sulla storia della sanità a livello regionale. Promuovono diverse iniziative con l'obiettivo di contribuire al miglioramento dei sistemi sanitari attuali, riservando allo stesso tempo un particolare cura alla conservazione e allo studio di fondi archivistici e librari sul tema.
Il convegno di venerdì rispecchia appieno questa filosofia: un invito a sfogliare pagine di storia con la mente concentrata sulla nostra contemporaneità.
Tra i relatori, Barbara Bosi, presidente di Almm - Associazione Lotta contro le Malattie Mentali, e Barbara Rosina, presidente dell'ordine degli assistenti sociali. Si parlerà con lo psichiatra e membro del Ciso Luciano Sorrentino dei mutamenti normativi in ambito psichiatrico dal 1904 al 1978, entrando con lo storico Giacomo Vaccarino più nel merito del ruolo svolto dalla città di Torino. Ezio Cristina illustrerà gli atti dell'amministrazione dell'ospedale psichiatrico nel decennio che ha seguito il '68, mentre con Giorgio Tribbioli ci si addentrerà nel dramma di Villa Azzurra, struttura di Grugliasco dove venivano rinchiusi i bambini considerati pazzi.
La seconda sessione è dedicata alle lotte e alle sperimentazioni, con i contributi dell'Almm e delle cooperative sociali, tra cui il progetto Muret di Danila Mezzano. Infine, è prevista un'analisi della riforma dal punto di vista comunicativo, passando dalle rivendicazioni sindacali all'approccio dei media alla malattia psichiatrica.
La giornata si concluderà con una tavola rotonda in cui saranno coinvolti alcuni protagonisti dell'epoca, tra cui Calogero Baglio, bibliotecario archivista dell'ex manicomio di Collegno.





