Attualità - 07 ottobre 2017, 13:15

Dal degrado alla scuola: l’esempio della “Benedetto Croce”

La scuola media si affaccia proprio sul Giardino Alimonda. Tanti problemi ci sono anche qui ma per alcuni ragazzi che la frequentano è “un’oasi felice”

Dal degrado alla scuola: l’esempio della “Benedetto Croce”

Il Giardino Alimonda ha diversi problemi, è vero, ma è comunque un punto di aggregazione per i cittadini che lo abitano. Di giorno c’è anche qualche famiglia, bambini che approfittano dell’area giochi ma anche ragazzi della scuola media “Benedetto Croce”, che proprio sul giardino si affaccia. Come raccontano alcuni insegnanti della scuola, che hanno partecipato alla commissione aperta del 6 ottobre, ci sono tanti ragazzi che fruiscono della piccola area verde così al centro delle attenzioni di residenti, politici e forze dell’ordine.

“Siamo contenti che qualcuno si muova – spiegano gli insegnanti – anche perché la maggior parte degi studenti attraversa il giardino per venire a scuola”. Ma se la scuola, a detta di alcuni ragazzi, è “un’oasi felice nel quartiere”, c’è anche chi, tra i genitori della zona, preferisce iscrivere i ragazzi altrove.
Eppure la “Benedetto Croce” rappresenta un’eccellenza per l’intercultura, dato l’alto numero di stranieri tra gli iscritti, che si batte per l’integrazione, con numerosi progetti che coinvolgono associazioni del territorio. Con la scuola hanno lavorato anche degli artisti, come Alessandro Bulgini, uno degli animatori dei progetti artistici tra Barriera di Milano e Aurora.

Come ribadito durante la commissione da alcuni interventi, è giusto parlare dei problemi del quartiere, ma bisogna anche evidenziare le cose belle. E tra gli esempi virtuosi rientrano gli insegnanti della scuola “Benedetto Croce”, che come tante altre scuole che sorgono all’interno di quartieri problematici, almeno a livello sociale, è per le famiglie un punto di riferimento.
“Ci sono bande di ragazzini – raccontano gli insegnanti – che provengono da altre scuole e che si ritrovano, all’orario di uscita, davanti all’ingresso. Spesso schiamazzano anche in modo pesante. Noi accompagnamo sempre i nostri ragazzi fino al cancello”. E in alcuni casi sono stati allertati anche i vigili, che talvolta sono intervenuti almeno per dare un segnale.
Nei vari progetti di “riqualificazione”, se è vero che per combattere il degrado bisogna vivere il quartiere, puntare su una scuola può essere una soluzione praticabile. 

Paolo Morelli

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU