Alopecia: quando composto naturale non fa rima con salute… Diidrotestosterone e Prostaglandina, “natural born killers”!
L’Alopecia Androgenetica è uno dei problemi con la più lunga storia di tentativi falliti di soluzione che si conosca. Da tempo immemore si cercano rimedi adeguati per uscire da questo incubo, che per molti soggetti può essere anche causa di depressione.
Lozioni, sciampi, maschere e impacchi non possono avere alcuna influenza sulle più profonde cause della calvizie. Una predisposizione genetica, che ha un ruolo fondamentale nella comparsa della perdita di capelli, fa sì che Diidrotestosterone (DHT) e Prostaglandina D2 (PGD2) miniaturizzino i bulbi capillari progressivamente ma inesorabilmente.
Entrambe sono sostanze naturali molto comuni nel nostro organismo, ma esse hanno azioni negative sul cuoio capelluto e sui capelli: il DHT perturba vari equilibri fisiologici del ciclo del capello, mentre la PGD2 instaura e mantiene una cronica infiammazioni dei tessuti che va a potenziare il lavoro già negativo del DHT.
Oggi grazie ad un approccio multidisciplinare completo basato sulla Medicina Rigenerativa avanzata, in molti casi di alopecia si può agire in modo selettivo e completo sulla calvizie promuovendo veri risultati clinici necessari per favorire i massimi risultati estetici personali.
Alopecia: la Calvizie è un’affezione molto mutevole. Non esiste una forma che sia uguale ad un’altra.
Esattamente come succede con il patrimonio genetico di ognuno di noi, non esiste una Calvizie uguale ad un‘altra. È per questo motivo che le cure migliori sono delle terapie “ad personam”, come accade in HairClinic Bio Medical Group, e la Medicina Rigenerativa è l’unica risorsa capace di offrirci buoni risultati, favorendo una sorta di risveglio dei follicoli capillari.
Alopecia: i problemi dati dalle cause fisiologiche dell’Alopecia Androgenetica devono essere contrastati il prima possibile.
La grande varietà di sintomi che possono comparire quando la calvizie si comincia a manifestare, ne presenta alcuni riconoscibilissimi, che dovrebbero essere sfruttati come precisi campanelli di allarme.
Purtroppo ciò non si verifica spesso, e così molti pazienti perdono tempo prezioso, inseguendo cure miracolose proposte da personaggi senza troppi scrupoli. Basterebbe recarsi, ai primi segni di stempiatura, ad un consulto specialistico presso un esperto qualificato che vi consiglierebbe per il meglio.
Alopecia: anche fattori esterni possono avere un ruolo di rinforzo della Calvizie
Il più comune tra questi fattori esterni è l’eccessivo stress, che può manifestarsi in molti modi. L’ironia della sorte vuole che questo stress possa provenire dalla stessa condizione di Calvizie… ciò può quindi innescare un perverso circolo vizioso, in cui depressione ed alopecia si rincorrono, confondendo il loro ruolo di causa ed effetto.
Un altra frequente concausa dei problemi di calvizie e data dai Disordini Alimentari. Cattiva alimentazione, mode improbabili, patologie di diverso genere e altro ancora, possono determinare carenze nutrizionali tali da amplificare gli squilibri di base, che determinano l’evoluzione della Calvizie. È chiaro che se si vuole parlare di lotta alla calvizie, bisogna agire in primis su queste concause, che da sole possono davvero essere molto pesanti.
Altra nota dolente e concausa molto pesante è quello rappresentato dagli eccessi tossicologici. Essi sono già da sé un problema importante, ma è chiaro che un “avvelenamento cronico” dell’organismo si riverbererà nella cattiva condizione di salute dei nostri capelli, in special modo se già schiacciate da DHT e PGD2.
Alopecia: l’Autotrapianto di Capelli copre solamente la calvizie… ma non ne è una terapia contrasto.
Onore al trapianto di capelli ma solo se eseguito in ultima analisi, su una vera base di salute, solo se c’è lo spazio necessario per eseguirlo e solo dopo aver curato al massimo delle possibilità la propria alopecia. Vediamo perchè!
Le tecniche di trapianto si dividono in FUT e FUE. Mentre le prime sono caratterizzate dal prelievo di una striscia di capelli dalla zona occipitale, che viene suddivisa in unità follicolari da trapiantare in seguito, quelle FUE, chiamate trapianti monobulbari e prevedono l’estrazione delle singole unità follicolari. Ciò, ovviamente limita il traumatismo intrinseco dell’atto chirurgico.
Il Trapianto di Capelli, chiamato anche Autotrapianto, in quanto è lo stesso paziente che “si dona” alcune migliaia di capelli per coprire i problemi di calvizie, non è da considerarsi come una cura della Caduta dei Capelli, è semmai un modo per nascondere il diradamento.
L’azione negativa di DHT e PGD2 (riassunta qui sopra) quindi non viene affatto limitata, queste cause continueranno ad operare e senza un supporto medico curativo l’evoluzione della calvizie non si frena, nel tempo anche parte dei follicoli innestati possono incorrere nelle stesse insorgenze che hanno provocato la calvizie.
Un altro nemico da tener conto è l’effetto “shock-loss” dei follicoli nativi, ovvero i follicoli presenti nella zona diradata accanto ai quali vengono posizionati quelli trapiantati. Questi follicoli, solitamente più sottili e non sani, non resistono al trauma dovuto all’innesto e possono andare incontro ad una caduta accelerata. Il risultato di tutto questo è che dopo un tempo relativamente breve, l’effetto estetico non sarà quello iniziale e sarà da ripetere l’intervento.
I risultati estetici abbastanza approssimativi della chirurgia estetica ripetuta, sono un monito per tutti, in una patologia evolutiva è dunque necessario agire prima curando il problema alla base e al massimo delle possibilità concesse.
La maggior parte delle persone sottoposte ad autotrapianto di capelli ripetono l’intervento più volte, proprio perchè non è una cura, ed essendo la calvizie una patologia evolutiva senza una cura adeguata, senza una vera base di salute della cute e dei follicoli la piena soddisfazione del paziente è davvero limitata nel tempo.
Alopecia: le grandi potenzialità della Medicina Rigenerativa sono una grande risorsa.
In HairClinic Bio Medical Group si esegue il Protocollo di Rigenerazione Cellulare bSBS, un approccio completo e avanzato. bSBS è completamente privo di effetti collaterali e riesce a favorire una rapida ripresa delle quotidiane attività lavorative e sociali. Il bSBS agisce come una potente e selettiva cura non chirurgica della Caduta di Capelli, “risvegliando” follicoli ancora attivi, solo dormienti ma non ancora atrofici.
Nel caso di una calvizie molto avanzata, la Medicina Rigenerativa è un optional è un approccio necessario per creare una vera base di salute, sulla quale si possa eseguire un intervento ad alta densità, estremamente naturale e di alto valore estetico. La pregressa terapia di Rigenerazione Cellulare potenzia e rende più resistente il sistema scalpo-capelli, favorendo quindi più stabili condizioni di salute e il suo riequilibrio fisiologico.
Il Protocollo non chirurgico bSBS esprime il massimo potenziale nei casi di diradamento, forte diradamento, alopecia con diradamento sparso o localizzato, è in questi casi che la Medicina Rigenerativa offre i più alti benefici clinici ed estetici (situazioni che riguardano oltre il 93% dei pazienti).







