Il ricorso avanzato dall’Unione degli Studenti (Udu) ha come oggetto l’impugnazione del bilancio previsionale del 2018. Lo specificano i rappresentanti degli universitari di Torino.
"L’azione legale - dicono - è indirizzata a evidenziare la violazione di una norma riguardante il gettito complessivo della contribuzione studentesca (l’insieme di tutte le tasse pagate dagli studenti, che non possono superare il 20% dei trasferimenti dallo Stato). Essendo la violazione di una norma su un fondo complessivo l’azione legale non richiede l’adesione al ricorso da parte dei singoli studenti, poiché la “restituzione” di quanto pagato in più del dovuto è una conseguenza dell’accertamento da parte della giustizia amministrativa dello sforamento quantificato nel bilancio di previsione, sforamento che viene poi redistribuito tra tutti gli studenti che hanno versato le tasse all’Università nel 2018, proporzionalmente a quanto versato".
"Per quanto riguarda l’assistenza legale, ci siamo rivolti agli Avvocati Giambelluca e Ticozzi, gli stessi che hanno seguito i ricorsi della nostra organizzazione al T.A.R. Lombardia e al Consiglio di Stato già risultati vincitori con l’impugnazione dei bilanci dell’Università di Pavia del 2010, 2011 e 2012. L’Università di Pavia è stata condannata e ha provveduto alla restituzione delle tasse in eccesso a tutti gli studenti iscritti nei tre anni considerati. Il ricorso è stato proposto dall’UDU e da una ventina di studenti, mentre il rimborso è stato riconosciuto a favore di oltre 20.000 studenti non ricorrenti! Le spese legali sono completamente a carico della nostra organizzazione, che provvederà a retribuire i propri legali, e quindi, non essendovi la necessità di aderire al ricorso da parte dei singoli studenti, non c’è, ovviamente, neanche alcun costo da sostenere (non certo perché i legali chiederanno una quota di quanto dovrà essere restituito dall’Ateneo in caso di accoglimento del ricorso, visto che gli stessi verranno da noi retribuiti per il lavoro che hanno svolto)".
"Il chiarimento ci sembra doveroso perché abbiamo appreso a mezzo stampa di un’altra azione legale portata avanti da alcuni avvocati che chiedono l’adesione di singoli, dietro corrispettivo (subordinato all’esito positivo della causa). L’UDU Torino non ha nulla a che vedere con questo ricorso, che in caso di successo sembra chiedere un compenso ai legali e ne pubblicizza l’adesione collettiva. L’unico ricorso promosso dall’Unione degli Universitari è patrocinato dagli Avvocati Giambelluca e Ticozzi e non ha costo alcuno per gli studenti, per le ragioni sopra esposte. Il ricorso avanzato dalla nostra organizzazione non ha infatti l’intento di danneggiare l’Università di Torino, ma è supportato dalla denuncia del sotto-finanziamento statale nei confronti dell’Università pubblica e chiediamo inoltre il sollevamento di due questioni di incostituzionalità delle normative esistenti: riteniamo, infatti, che lo scorporo delle tasse dei fuori corso e degli “studenti internazionali” dal computo della contribuzione studentesca, oltre a non essere applicabile, presenti profili di incostituzionalità".





