Politica - 11 aprile 2018, 18:48

Sicurezza urbana in Circoscrizione 6: fumi tossici e smaltimento illecito di rifiuti considerati come veri e propri “delitti contro l’ambiente”

Il Consiglio richiede alla Sindaca Appendino di risolvere le problematiche con tutti gli strumenti legislativi a disposizione

Sicurezza urbana in Circoscrizione 6: fumi tossici e smaltimento illecito di rifiuti considerati come veri e propri “delitti contro l’ambiente”

Il Consiglio della Circoscrizione 6 ha votato all’unanimità a favore di un’interpellanza alla Sindaca Chiara Appendino, all’assessore all’Ambiente Alberto Unia e all’assessore alle Politiche per la sicurezza Roberto Finardi, volta a considerare il problema dei roghi e dello smaltimento illecito di rifiuti come tema appartenente all’ambito della sicurezza urbana, con conseguente attivazione presso il Prefetto, affinché il fenomeno venga represso sfruttando tutti gli strumenti legislativi a disposizione.

Da anni Torino nord vive il problema dei roghi e dello smaltimento illecito di rifiuti”, ha ricordato il consigliere PD Andrea Beraudo, primo firmatario del documento. “Ma la nuova legislazione sugli eco-reati, approvata nella scorsa legislatura, la quale ha introdotto, nel codice penale, i delitti contro l’ambiente, e i decreti Minniti sulla sicurezza delle aree metropolitane forniscono, finalmente, strumenti potenti per contrastare questo fenomeno”.

Chiediamo, quindi, a Comune, Prefettura e Regione di affrontare, con tali nuove armi, le difficoltà vigenti. Vanno sanzionati sia quanti appiccano i roghi, sia coloro che si avvalgono di questa via per smaltire illegalmente i rifiuti delle proprie attività, perché si tratta di veri e propri delitti contro l’ambiente”, ha concluso Beraudo.

Approvata anche l’interpellanza – che ha visto, però, l’astensione dell’intero PD – relativa alla contrarietà a proposito delle modalità utilizzate per lo sgombero dei campi nomadi a Roma, con la richiesta che queste non vengano attuate anche a Torino. Infatti, “l’Unione Europea ha destinato al Comune di Roma la cifra di 3,8 milioni di euro per provare a risolvere il problema relativo ai campi: l’obiettivo è quello di usufruire delle risorse europee per garantire 800 euro di buono affitto ai rom a basso reddito, in modo da spingerli ad abbandonare le baracche e a trovarsi un appartamento”, come ha spiegato il consigliere Lega, fautore del documento, Giuseppe Catizone.

Pur condividendo la necessità di procedere allo sgombero dei campi rom, dato lo stato di insicurezza e degrado in cui versa la città di Roma, richiediamo al Comune di Torino di non applicare un provvedimento simile a quello adottato dalla Capitale, non ritenendo una questione di giustizia sociale lo stanziamento di un contributo a fondo perduto per affittare un alloggio privato”. “Senza considerare che ci siano tantissime famiglie italiane a cui nessuno pensa e che presentano le medesime difficoltà per affittare un appartamento privato”, ha concluso Catizone.

Approvata, infine, anche la concessione dei locali in via Anglesio 25/A e 25/B per le associazioni Alchemica…mente, che ha intenzione di attuare il progetto “Educazione alla salute”, consistente in attività di promozione delle discipline bionaturali – con convegni, corsi, dibattiti, seminari e pratiche individuali –, e Quindi ci sei, per la realizzazione del progetto “InBARChiamoci 2.0”, che si prefigge di favorire il benessere dei giovani della comunità residente nel quartiere Barca-Bertolla, con piccole e mirate azioni di protagonismo e di sostegno finalizzate a promuovere la relazione persona-ambiente.

Roberta Scalise

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