Cultura e spettacoli - 05 giugno 2018, 15:22

Decretati vincitori della prima call di Hangar Book per il rilancio dell'editoria

Cinque gli editori che avranno diritto all’affiancamento strategico previsto, una selezione che vede la presenza sia di piccole che medie imprese e composta da Edizioni del Capricorno, Il leone verde, Graphot, Hopefulmonster, Scrittura pura

Decretati vincitori della prima call di Hangar Book per il rilancio dell'editoria

Decretati i vincitori della prima call di Hangar Book, progetto unico in Italia dedicato al sostegno e rilancio dell’editoria, firmato dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte e che nasce dalla collaborazione fra il Circolo dei lettori e la Fondazione Piemonte dal Vivo. Cinque gli editori che avranno diritto all’affiancamento strategico previsto, una selezione che vede la presenza sia di piccole che medie imprese e composta da: Edizioni del Capricorno, Il leone verde, Graphot, Hopefulmonster, Scrittura pura.

Si è conclusa la prima  di Hangar Book con la scelta delle cinque case editrici piemontesi che per sei mesi, fino a dicembre 2018, avranno diritto all’affiancamento di esperti per migliorare la propria impresa attraverso due principali aree di lavoro: il  e la Il progetto, unico nel suo genere in Italia e nato lo scorso aprile a seguito dei buoni risultati di Hangar Point -   simile dedicato alle imprese culturali in senso ampio -  ha premiato quattro realtà torinesi ovvero Edizioni del Capricorno, Il leone verde, Graphot e Hopefulmonster e l’astigiana Scrittura pura.

Varia e ricca è la produzione libraria di questi gruppi: dal turismo ed escursionismo delle Edizioni del Capricorno e di Graphot, anche specializzata in storia e tradizione piemontese, cucina, sport e thriller, all’accudimento e genitorialità de Il leone verde, alla filosofia, arte e scienze di Hopefulmonster, alla narrativa europea di Scrittura Pura che si dedica anche a progetti di comunicazione per il territorio.

Hanno avuto accesso alla selezione le case editrici che al momento della presentazione della domanda avessero prodotto o distribuito, anche al di fuori del territorio regionale, almeno cinque titoli e non più di 500 a catalogo corrente, avessero sede legale e attività produttiva in un comune del Piemonte, fossero un’impresa editrice indipendente, non appartenente ad un grande gruppo editoriale. La  di  è stata concepita a partire dalle esigenze emerse dal dialogo con gli editori piemontesi. Nonostante il Piemonte si distingua per essere una delle poche regioni a prevedere un sostegno economico per l’editoria (la Legge Regionale 18 del 25 giugno 2008) è emerso che la scarsità di risorse umane e quindi di specifiche competenze, le difficoltà nella distribuzione e una “compressione” dei lettori che va di pari passi all’aumento della produzione di libri anche di grandi marchi rendono la concorrenza insostenibile. I tutor entreranno nelle “case” degli editori per individuare i punti di forza e i punti di debolezza e struttureranno, in sei mesi, un percorso su misura.

Tutte le prossime iniziative e novità sul sito www.hangarpiemonte.it.

c.s.

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