Politica - 14 novembre 2018, 11:24

Anche i dipendenti del Comune di Torino in campo contro la violenza sulle donne

A dicembre prenderanno il via incontri formativi e di sensibilizzazione rivolti ai e alle dipendenti dell'Amministrazione per favorire la diffusione del tavolo interassessorile per contrastare abusi di genere

Anche i dipendenti del Comune di Torino in campo contro la violenza sulle donne

Anche i lavoratori del Comune di Torino scendono in campo contro la violenza sulle donne. Attualmente una persona di genere femminile su tre subisce violenza o stalking nell'arco della sua vita.

A dicembre prenderanno il via incontri formativi e di sensibilizzazione rivolti ai e alle dipendenti dell'Amministrazione per favorire la diffusione del tavolo interassessorile per contrastare abusi di genere.

Quest'ultimo è uno dei tasselli di "Torino libera dalle violenze di genere", un progetto che mira ad essere uno strumento di coordinamento tra i vari attori a partire dal Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne. Tra gli obiettivi la costruzione di una mappa degli strumenti attivi sul territorio, percorsi di formazione, miglior comunicazione tra gli uffici comunali e le realtà del terzo settore, analizzare i bisogni specifici di donne con un background migratorio. L'iniziativa prevede anche un gruppo di pilotaggio "Genere e Violenza" che, dopo aver analizzato i bisogni, progetterà iniziative, informazione e sensibilizzazione dei colleghi. 

"Questo piano di azione - ha commentato l'assessore ai Diritti Marco Giusta - introduce uno sguardo al problema della violenza che non vuole essere piatto nè appiattito sulle narrazioni dominanti. Non è un’emergenza ma una priorità e riguarda tutte e tutti: persone ricche e povere, bianche e nere, italiane e non, giovani e vecchie, con disabilità o meno".

Nel mese di novembre verrà portato nelle scuole il progetto “Educare al rispetto”, per la promozione di una cultura dell'uguaglianza. "L’educazione al rispetto e all'affettività - ha sottolineato Giusta - non è propaganda politica, non è avere il titolone sul giornale". "Per chi si muove così, la prossima volta si informi meglio e abbia l’onestà di chiedere a chi questo lavoro lo fa da decenni, che non sono io, non è la Città, ma sono le associazioni che sui nostri territori lavorano instancabilmente con pochi mezzi e poche risorse. Se questi passaggi mancano, bè, il mio consiglio è: l’educazione sentimentale lasciamola a Flaubert", ha concluso l'assessore.

Cinzia Gatti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU