In occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico e della visita a Torino del Presidente Mattarella, Teresa Piergiovani (Presidente del Consiglio degli Studenti dell'Università di Torino) si è rivolta al Capo dello Stato dichiarando: "Noi stiamo con le comunita' che ogni giorno lottano per i propri territori, come il movimento No Tav in Val di Susa, che ha una frontiera chiusa e invalicabile per chi migra, ma aperta a una grande opera inutile e dannosa come il Tav".
Ebbene, +Europa Torino su questo ha una posizione molto chiara. Da sempre. Per tale motivo non si è fatta aspettare la replica di Igor Boni, coordinatore di +Europa Torino: "La Presidente del Consiglio degli studenti universitari sembra dirci che dato che i confini sono chiusi per chi migra allora dobbiamo impedire la realizzazione del Tav. Il contrario invece: dobbiamo aprire i confini in modo razionale (ogni giorno cerchiamo di farlo con la campagna sull'immigrazione Welcoming Europe) e realizzare la linea ad alta velocità, che rappresenta l'aggancio concreto del Piemonte con L'Europa".
"Altro che opera inutile e dannosa. In più, invece di ergersi a rappresentanti di questa o quella parte, vorremmo essere insieme agli attivisti No Tav a chiedere che sia indetto il referendum consultivo che abbiamo proposto al Consiglio comunale di Torino e alla Città metropolitana. Vogliamo un dibattito laico e smettiamola con l'ipocrisia di chi si dice vicino alle comunità come se quelle comunità non contenessero al proprio interno visioni diametralmente diverse sul Tav".





