Torino chiede il ritiro del ddl Pillon. Un applauso ha accolto l'approvazione in Sala Rossa di due ordini del giorno - il primo della capogruppo di Torino in Comune Eleonora Artesio, mentre il secondo della maggioranza con prima firmataria la consigliera del M5S Marina Pollicino - che impegnano l'amministrazione a chiedere il ritiro del disegno di legge su separazione e affido dei figli proposto dal governo gialloverde. Il documento dei grillini chiede inoltre di riaprire il dibattito.
"Il disegno di legge – ha affermato l'assessore alle pari opportunità Marco Giusta – attacca i diritti delle donne e sono orgoglioso che la Città di Torino sia la prima a pronunciarsi contro il DDL Pillon".
"Torino, che in molte occasioni è stata pioniera nell’affermazione e nella difesa dei diritti civili - commenta il Comitato Torinese per il ritiro del ddl Pillon che ha organizzato una mobilitazione davanti a Palazzo Civico - anche questa volta ha espresso trasversalmente tutta la sua preoccupazione per questa riforma in discussione al Senato".
"Un disegno di legge - aggiungono - che ignora l’interesse e i bisogni dei minori, altamente ideologica, schierata a difesa del genitore più forte economicamente e destinata ad aumentare la conflittualità tra le coppie che si vogliono separare". "Speriamo che altre città seguano l’esempio di Torino",conclude il Comitato.
Torino è la prima città in Italia in cui maggioranza e minoranza chiedono il ritiro del ddl Pillon.








