Politica - 13 febbraio 2019, 10:00

Parigi contro Salvini:"Diffidiamo di lui se non vogliamo essere come quegli ebrei che applaudirono il nazismo"

L'assessore regionale alla cultura su Facebook contro il Ministro dell'Interno:"Ha preso di mira gli anelli deboli della nostra società: migranti, gay e donne"

Parigi contro Salvini:"Diffidiamo di lui se non vogliamo essere come quegli ebrei che applaudirono il nazismo"

“Se non vogliamo essere un po’ come quegli ebrei che applaudirono il nazismo, diffidiamo di Salvini.” Ad attaccare , in un post su Facebook, il ministro dell’Interno Matteo Salvini è l’assessore regionale alla cultura Antonella Parigi.  

“Mentre tutti parlano di TAV , -spiega l’esponente della giunta Chiamparino -mentre i nostri prodi ceti produttivi si preoccupano delle infrastrutture del nostro paese, io mi preoccupo dell’ascesa di un signore che nel farsi fotografare a cavallo dimostra quantomeno di non avere il senso dell’ironia..”

“ Prima –continua Parigi -ha odiato l’Europa, poi le banche e i poteri forti, adesso ha capito che non gli conviene. Meglio tenerseli buoni.” “Quindi –continua - ha preso di mira gli anelli deboli della nostra società: migranti, gay e donne. Io quando lo vedo in posa mi viene da ridere, con quelle divise ridicole.”

L’assessore regionale ricorda poi le foto in cui Matteo Salvini appariva a torso nudo con l’ex fidanzata Elisa Isoardi. “Mi hanno fatto sempre ridere –commenta - quelli che si atteggiano a ‘machi’. Sono solitamente uomini che in realtà hanno paura di stabilire un rapporto vero, autentico, intimo con le donne.”

Da qui l’appello a ridere del Ministro dell’Interno, ma a diffidare di lui perché “. Il suo ‘machismo’ di provincia ci riporta indietro di anni e diffonde un clima che è contro di noi.”

Cinzia Gatti

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