Nel parere dell'analisi costi-benefici sul Tav non c'è stato "alcun atteggiamento ideologico". A dirlo è il professor Marco Guido Ponti, che è stato ascoltato alla commissione Trasporti della Camera sul documento per la Torino-Lione. "La neutralità del gruppo di lavoro - ha aggiunto - è come quella di un medico che vede il quadro clinico di un paziente con radiografie e analisi e lo vede molto ammalato".
"Se il medico è coscienzioso, allora risponde che il paziente è molto ammalato", conclude Ponti. Dopo le cifre, sono le ricadute ambientali della realizzazione o meno della Torino-Lione a dare il via ad un botta e risposta tra il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa e Presidente della Regione Sergio Chiamparino.
Ieri Costa, su Facebook, aveva sottolineato come "l’analisi costi-benefici sul TAV è una buona notizia per i valsusini e l'ambiente e parla chiaro: il saldo è decisamente negativo. Con la Torino-Lione - ha aggiunto il Ministro - avremmo una riduzione delle emissioni di Co2 di appena lo 0,12% del totale delle emissioni in Italia.E c’è il rischio amianto: la roccia della Val di Susa ne è ricca, e la valle è ventosa".
Parole a cui replica il Presidente della Regione Sergio Chiamparino, che accusa Costa di "sorvolare sul fatto che tra i costi vengano calcolati quelli che dovrebbero essere benefici ambientali, cioè il minor consumo di carburante e di autostrada, e plaude gioioso alla sottostima dei benefici ambientali che derivano dallo spostare le merci dalla strada a una infrastruttura ferroviaria moderna".
Sull'amianto il governatore osserva che si è appena scavato "il raddoppio autostradale del Frejus, a una quota ancora più alta e ventosa, e che per potenziare la linea storica, come propone seguendo uno di più triti refrain dei notav, bisognerebbe comunque scavare un’altra galleria".
"La verità è che al di là delle retoriche e dei pistolotti abbiamo l’unico ministro dell’ambiente in Europa che sostiene che è meglio trasportare le merci sui tir piuttosto che sui treni”, conclude Chiamparino.





