Cinquant'anni da festeggiare, per Amiat, presso gli spazi di A come Ambiente di corso Umbria, in mezzo a una rumorosa e creativa presenza di piccoli artisti di quinta elementare e di prima media impegnati in un laboratorio.
Ma mentre i piccoli disegnano, attorno a loro campeggiano i lavori che undici gruppi di studenti (del Politecnico però) hanno realizzato avanzando le loro proposte per il nuovo logo dell'azienda che si occupa di rifiuti e che a maggio saranno esposte nel cuore della città di Torino. Una mostra, dunque, che vuole dare vetrina a tutti gli spunti nati in questa occasione. A vegliare sui piccoli, però, c'è anche la nuova mascotte di Amiat, Taurino il Netturbino, ideato invece da un dipendente Amiat, Francesco Bastianoni.
"Con Amiat il lavoro sul territorio si sta impennando, soprattutto con la raccolta differenziata - dice l'assessore comunale all'Ambiente, Alberto Unia -, ma anche sul rinnovo dei veicoli, sempre più sostenibili. Questo è un anno importante anche da questo punto di vista".
Insieme al logo celebrativo, si affiancherà nei prossimi mesi anche una campagna comunicativa che caratterizzerà i mezzi Amiat, che già dai prossimi giorni sfoggeranno il nuovo logo.



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