I piccoli prestiti sono sempre più richiesti in Italia per la facilità e la velocità con i quali vengono erogati: si tratta di tipi di finanziamenti, anche di piccoli importi, che permettono di avere liquidità aggiuntiva oltre che di poter far fronte a spese che altrimenti non si potrebbero sostenere. Si possono ottenere, ad esempio, prestiti da 1000 euro entro 48 ore dalla richiesta e da rimborsare in rate, in base alle proprie esigenze. Per trovare i prestiti che più fanno al caso proprio, si possono utilizzare i numerosi siti di confronto di prestiti online prima di rivolgersi alla filiale della banca al quale richiederli oppure di inoltrare la richiesta online (proprio il poterli richiedere online rende ancora più veloce e vantaggiosa la pratica per il richiedente).
Alcuni dati sulla diffusione dei piccoli prestiti
Per saperne di più sull’argomento è possibile consultare la risorsa sui piccoli prestiti di Marco Germanò. Per poter richiedere questi prestiti è sufficiente presentare:
· documento di identità e codice fiscale;
· documentazione relativa al reddito (busta paga e dichiarazione dei redditi per i lavoratori autonomi; CUD per i lavoratori dipendenti; cedolino della pensione per i pensionati).
Insomma, tante persone possono richiedere questi prestiti e questo ne ha determinato la diffusione negli ultimi anni.
I piccoli prestiti si sono sempre più diffusi per via di alcune decisioni del governo che hanno reso molto più facile il modo di accedere a prestiti di importi inferiori ai 3000 euro. Nel 2018 ci sono state molte richieste per i piccoli prestiti: la media dell’importo richiesto in prestito è di 11200 euro e ciò conferma che sono più richiesti prestiti di piccoli importi rispetto a quelli di grandi importi.
Fra i prestiti di grandi importi rientrano, infatti, i prestiti garantiti, cioè quelli che consentono di prendere in prestito grosse somme di denaro per acquisti importanti come, ad esempio, una casa.
Di contro, i prestiti non garantiti sono quelli che permettono di poter sostenere piccole spese (di norma, l’importo di tali prestiti è inferiore a 5000 euro) e possono essere richiesti da casalinghe o da studenti.
I dati raccolti dimostrano anche che la media dell’importo preso in prestito è aumentata di 200 euro rispetto al 2017, tuttavia si allunga la durata del prestito che arriva anche a 60 rate.
Stando ai dati raccolti dal Crif, con riferimento all’autunno del 2018, le richieste di piccoli prestiti fino a 5000 euro superano addirittura il 40% del totale dei prestiti richiesti.
I vantaggi dei piccoli prestiti
Uno dei vantaggi maggiormente apprezzati dai clienti che richiedono un piccolo prestito sta proprio nella velocità e nella facilità con cui viene erogato rispetto, invece, alle tempistiche e all’iter per poter ricevere l’erogazione di importi più elevati, oltre a tutta la documentazione e alla burocrazia necessaria per poter fornire le sufficienti garanzie.
Inoltre anche le modalità di erogazione vengono molto apprezzate: ad esempio, la cessione del quinto, cioè la soluzione più scelta per i lavoratori che abbiano busta paga e per i pensionati che abbiano la pensione (il requisito per loro è, in genere, quello di avere non più di 65 anni di età).
In pratica, il rimborso del prestito avviene direttamente trattenendo sulla busta paga del lavoratore o sulla pensione del pensionato quanto dovuto mensilmente: a questi verrà trattenuto solo un quinto della propria busta paga o pensione e ciò fa sì che possano tranquillamente far fronte al rimborso del finanziamento, senza incorrere in problemi di insolvenza.





