Politica - 27 aprile 2019, 16:16

Elezioni regionali, colpo di scena Destre Unite: due firme presentate, candidatura non ammessa

Non ammessa la candidatura di Massimiliano Panero: “Aspettiamo il quadro complessivo, ma siamo pronti a fare ricorso”. Fuori CasaPound e Azzurri Italiani

Elezioni regionali, colpo di scena Destre Unite: due firme presentate, candidatura non ammessa

La corsa alle elezioni regionali si tinge di giallo. Sorpresa amara, proprio sul filo del rasoio per Destre Unite: la Corte d’Appello del Tribunale di Torino ha infatti deciso di non ammettere la candidatura della lista che avrebbe voluto candidare alla presidenza Massimiliano Panero. Il motivo? Le “sole” due firme presentate, contro le 1500 necessarie.

A molti era sembrata una provocazione, ma al momento della presentazione era stato lo stesso Massimiliano Panero a spiegare: “Nelle elezioni 2014 abbiamo ottenuto l’elezione del candidato presidente Gilberto Pichetto, risultato eletto non nel listino regionale bensì dalla somma delle componenti della coalizione. Ecco il motivo per cui non è necessario portare tutte le firme”. Di fatto però, questo modo di presentare la lista si è ritorto contro Destre Unite: al momento risultano fuori dalle elezioni regionali CasaPound, Azzurri Italiani e Destre Uniti. Nonostante la brutta notizia, Panero rimane determinato nel far valere la propria candidatura: “Aspetto il quadro complessivo, ma siamo pronti a far ricorso al Tar”.

A meno che il Tar non riabiliti la lista di Destre Unite, rimangono quindi quattro i candidati ammessi alla corsa alla presidenza della Regione Piemonte: Sergio Chiamparino, Alberto Cirio, Giorgio Bertola e Valter Boero. I candidati sono sostenuti da quattordici liste totali, di cui sette per Chiamparino, cinque per Cirio e una a testa per Bertola e Boero.

Andrea Parisotto

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU