Un luogo "non idoneo" a ospitare grandi fiere, in virtù del suo valore storico, artistico e naturalistico. Questo il commento politico del Movimento 5 Stelle della Circoscrizione 8 nella giornata inaugurale del Salone dell'Auto di Torino, accolto per il quinto anno consecutivo nel Parco del Valentino.
Una posizione sostenuta già nel 2017, quando, in un ordine del giorno, si chiese agli assessorati competenti del Comune di Torino di iniziare a valutare, assieme agli organizzatori, la "progressiva liberazione del parco, individuando sedi alternative allo svolgimento della manifestazione", per lasciarlo "alla libera e più completa disponibilità dei cittadini soprattutto nella stagione primaverile ed estiva".
Proprio lo scorso 22 maggio per il Salone dell'Auto era arrivata una supermulta da 4 mila euro, più l'obbligo di smontare una porzione del parco già occupata con largo anticipo dagli stand. "Ribadiamo - afferma la capogruppo pentastellata della Otto Raffaella Pasquali - la richiesta di occupare lo spazio per il tempo strettamente necessario allo svolgimento della manifestazione stessa e per un periodo comunque non superiore a 20 giorni comprensivi di montaggio, svolgimento dell’evento e smontaggio".
La delibera di giunta approvata a Palazzo Civico aveva concesso, per la nuova edizione, il montaggio tre settimane prima dell'evento, e una settimana dopo per lo smontaggio (dal 28 maggio al 30 giugno). L’autorizzazione allo stoccaggio del materiale, dal 20 al 27 maggio, come sottolineano i consiglieri circoscrizionali, "è stata impropriamente utilizzata dal comitato organizzatore per anticipare ulteriormente la fase di montaggio, arrivando a un'occupazione del parco di quasi un mese e mezzo, dal 20 maggio al 30 giugno".
L'auspicio del Movimento 5 Stelle è che la Città, per il prossimo anno, torni a riconsiderare la sede del Salone dell'Auto, restituendo ai cittadini la quotidiana frequentazione del Valentino, a contatto con la natura e senza ingombri.





