Papa Francesco ha nominato l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, amministratore apostolico della diocesi di Susa, con tutte le facoltà del vescovo diocesano. "Le due diocesi - ha spiegato Nosiglia - restano ma avranno lo stesso vescovo. Adesso dovró conoscere e accompagnare con assiduità la diocesi di Susa, in modo che non si senta orfana di un pastore". L'incarico ha durata biennale e arriva dopo le dimissioni, per raggiunti limiti di età, dell'ormai ex vescovo di Susa monsignor Alfonso Badini Confalonieri. "Sento nascere in me tanta speranza - ha detto Nosiglia - anche se so bene quante siano le difficoltà che giorno per giorno assillano sia sul piano spirituale che sociale tante persone e famiglie, particolarmente in questo tempo di difficoltà economiche e spirituali che aggravano la precarietà del lavoro, le incertezze del futuro, le fatiche di molti per situazioni di
malattia e disabilità dei loro congiunti. Eppure, sono convinto che la Chiesa di Susa, proprio per le sue radici cristiane così forti e tuttora vitali a cui può attingere, deve guardare avanti con fiducia e contribuire al vero progresso spirituale e sociale della gente, promuovendo quella stretta unità tra carità e giustizia a cui ci richiama con forza il Magistero pontificio".
A Susa Nosiglia dovrà confrontarsi anche con la questione Tav. "Bisogna tenere presenti le esigenze, che sono legittime, dei cittadini della Val di Susa, la questione Tav merita la massima attenzione e parleró sia con chi è contro e sia con chi è a favore dell'opera. La Tav - ha concluso Nosiglia - è oggetto di contrapposizioni politiche ed economiche che dividono, ma il ruolo della chiesa è da empre portare dialogo, pace e confronto sereno".





