Economia e lavoro - 21 dicembre 2019, 10:20

Consumi sotto l'albero: un budget tra i 250 e i 300 euro, con una riscoperta dei negozi di vicinato

A farla da padrone sono sempre le spese per cibi e bevande, ma si rilancia anche la tecnologia. Tra i regali, vincono sempre quelli per i più piccoli, mentre l'abbigliamento paga il "dazio" del black friday

Consumi sotto l'albero: un budget tra i 250 e i 300 euro, con una riscoperta dei negozi di vicinato

La crisi non ha abbandonato Torino e il Piemonte, ma sotto l'albero i commercianti sembrano scorgere qualche buon motivo per sperare in un anno migliore. Da un lato un certo ritorno al commercio tradizionale, ai negozi di vicinato, dall'altro un buon contributo alla spesa da parte del comparto cibo e delle nuove tendenze portate avanti soprattutto dai più giovani - i cosiddetti millenials - influenzati anche dal crescente spirito ambientalista sostenuto da Greta Thunberg.
Lo dicono le previsioni sui consumi dei torinesi elaborate da Confesercenti e quelle elaborate da Ascom Torino





Le tendenze: negozi di vicinato e anima green. La spesa media oscilla tra i 250 e i 300 euro

E proprio secondo Confesercenti, quattro torinesi su dieci faranno gli acquisti di Natale nei negozi e sui mercati, a conferma di una tendenza che già alcuni sondaggi nazionali avevano messo in luce a livello nazionale. “Si tratta - dice Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti - di un dato sicuramente positivo, tanto più che pare consolidare una tendenza che avevamo riscontrato anche nel 2018. A riprova di ciò sta lo straordinario successo che stanno avendo le iniziative natalizie organizzate in diversi Comuni da Confesercenti con le amministrazioni: eventi che andranno avanti fino all'Epifania a Nichelino, Collegno e Rivalta, ma anche Orbassano Avigliana”. 

Per quanto riguarda invece la spesa media, secondo Confesercenti è leggermente in calo rispetto allo scorso Natale (-4%) e si attesta sui 275 euro, con un terzo dei consumatori che spenderà un po’ di meno e l’11% che spenderà di più. “Un dato non entusiasmante - commenta Banchieri - dovuto al clima di incertezza sulle prospettive del 2020. Ma i commercianti contano sullo slancio delle tredicesime per smentire la previsione”. E anche quest'anno Confesercenti ha partecipato all’iniziativa dei buoni-acquisto natalizi riservati alle famiglia in difficoltà: si tratta di un carnet il cui valore - a seconda del reddito Isee - varia fra i 50 e i 250 euro spendibili nelle attività di vicinato che hanno aderito all’iniziativa. Quest’anno sono coinvolti i Comuni di Avigliana, Beinasco, Nichelino, Orbassano e Volpiano.

Una stima che si specchia, sostanzialmente, in quella che ha elaborato anche Ascom Torino e provincia. In questo caso, il budget per ogni nucleo famigliare oscilla tra i 250 e i 300 euro. E le vendite sembrano in recupero nell’ultima settimana che precede il Natale. “Cogliamo con piacere i segnali di leggera ripresa che si registrano in alcuni settori, a partire dal food che continua a svolgere un ruolo trainante per i consumi a Torino e in provincia. I torinesi e i turisti acquistano le nostre eccellenze enogastronomiche per poi condividerle nei pranzi in famiglia e nelle cene degli amici – dichiara Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia -. Seguiamo con particolare interesse l’aumento degli acquisti sostenibili e di prossimità dei giovanissimi e delle loro famiglie, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e soluzioni innovative".



Cosa c'è nel carrello: vincono sempre cibo e bevande. E giochi per i bimbi. In ripresa le tecnologie

Tra le voci di spesa, secondo la ricerca di Confesercenti spiccano come sempre cibi e bevande: il budget sarà poco sotto i 150 euro. Inoltre, il 50% sceglierà il panettone, mentre il 44% il pandoro. Solo il 6% opterà per altri tipi di dessert natalizio. 

Tra i pacchetti sotto l'albero, ovviamente, spiccano ancora una volta i regali per i bambini: giocattoli, ma anche libri e gadget tecnologici. Per gli adulti, invece, vincono ancora i libri (37%), seguiti dai doni gastronomici (32%). Ma si impongono anche prodotti di tecnologia e videogiochi (entrambi al 20%). Poi ci sono vini e accessori moda (al 19%). Crescono, ma rimangono distanti nella classifica dei doni più acquistati l’arredamento e gli accessori per la casa (16%). Quindi elettrodomestici (11%), calzature (7%) e viaggi (3%).

E il cibo vince anche secondo Ascom: positivi (dal 5 al 10%) i dati che riguardano la vendita di pandori e panettoni, tradizionali, creativi, rivisitati, ispirati alla tradizione più classica, ma con un occhio puntato ai nuovi gusti. Fra le novità del 2019 il “Salatino” un panettone salato,  di chiara ispirazione regionale che prevede l’impiego di ingredienti dal gusto persistente come il castelmagno, peperoni e pomodorini profumati al timo. Ottimi segnali dal settore della Ristorazione che già da settimane registra il tutto esaurito. 

Grandi segnali di interesse per il settore della Casa e dell’Arredamento e dell’Oggettistica dove si registra il cosiddetto “effetto Greta” un forte aumento delle vendite (+15% - 20%) rispetto allo scorso anno, soprattutto di borracce, oggetti e arredamenti all’insegna della compatibilità ambientale e dei materiali riciclabili. La predisposizione sostenibile coinvolge soprattutto i più giovani attenti alla provenienza del prodotto, al metodo di produzione e all’impatto ambientale e che non disdegnano l’acquisto di giocattoli educativi e ricreativi, libri, musica, e prodotti per il tempo libero. 

In ripresa anche il settore dell’Oreficeria (+5%) dove accanto alle  idee per regali piccoli ma belli che costano meno di 30 euro, si evidenzia un forte  incremento dell’argento rispetto all’acciaio con ritorno al gusto e alla produzione italiana.

Un settore in forte recupero dopo le battute d’arresto degli scorsi anni è il comparto tecnologico, che segna un aumento delle vendite fra il 10 e il 15%, con grande interesse per gli elettrodomestici aspirapolvere, asciugacapelli, apparecchi per il trattamento dell'aria, ventilatori e termoventilatori di ultima generazione, smartphone e cuffie bluetooth.

Segnali contrastanti invece per  quanto riguarda gli altri settori come  i negozi di Abbigliamento e calzature, più tradizionali  che scontano la concorrenza dei grandi centri commerciali: un clima di prudenza “cautelativo” nella spesa e i pesanti effetti del Black Friday, nato come evento di un solo giorno negli Stati Uniti e che invece in Italia, ha finito per protrarsi, con varie scontistiche, per tutto il mese di novembre. Ancora più complessa la situazione nell’area metropolitana dove il settore  abbigliamento e calzature soffre la spietata concorrenza dei grandi centri commerciali, la mancanza di adeguate infrastrutture e il sovrastante potere dei giganti del web.

Discorso di segno opposto, invece per quanto riguarda i negozi più innovativi con brand esclusivi  di nicchia e presenza costante sui social e che affidano il loro successo ai marchi che riassumono il prodotto, la creatività, i servizi e l’ambiente stesso di vendita. Si tratta di negozi in prevalenza  premiati da un  pubblico giovanile (dai 15 ai 30 anni) che mostra attenzione a ciò che dice l’etichetta  e che considera i prodotti ecosostenibili  come un‘alternativa più che valida per varietà e competività dei costi.

Segnali positivi si colgono anche nel settore del Turismo, in particolare per quanto riguarda le Montagne Olimpiche dove le abbondanti nevicate dei giorni scorsi hanno permesso in molti casi l’apertura anticipata degli impianti.  A Torino il Museo Egizio e il Museo del Cinema continuano ad essere tra le principali ragioni di visita della città. Attese buone ricadute  anche per la grande esposizione a Palazzo Madama dedicata al maestro del Rinascimento Andrea Mantegna. Nel complesso a Torino si prevede un aumento del turismo nazionale e internazionale del 10% rispetto alle festività dello scorso anno.

Massimiliano Sciullo

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