Politica - 16 gennaio 2020, 19:11

Corte Costituzionale boccia referendum su legge elettorale, Ravetti (Pd) e Grimaldi (LUV): "Avevamo ragione a osteggiarlo"

"Ora che la vicenda è chiusa Lega e Cirio ammettano gli errori e usino la ragionevolezza politica e il confronto come metodo di lavoro"

Corte Costituzionale boccia referendum su legge elettorale, Ravetti (Pd) e Grimaldi (LUV): "Avevamo ragione a osteggiarlo"

Non si terrà il referendum sulla legge elettorale per trasformare il sistema in un maggioritario puro. La Corte costituzionale lo ha dichiarato inammissibile perché "eccessivamente  manipolativo".

Il quesito era stato proposto da otto consigli regionali, tra cui quello del Piemonte, tutti guidati dal centro-destra. Non si sono fatte attendere le reazioni da parte delle forze politiche, in particolare quelle che avevano avversato l'iniziativa voluta dalla Lega. "Cirio e la sua maggioranza hanno fatto perdere solo del tempo ai piemontesi. Non ci sbagliavamo quando sostenevamo con forza le nostre ragioni contrarie al testo. Ora che la vicenda è chiusa Lega e Cirio ammettano gli errori e usino la ragionevolezza politica e il confronto come metodo di lavoro", ha dichiarato il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.

"La nostra opposizione nel merito era fondata; per due volte ci siamo opposti in maniera ferma, con un ostruzionismo nel merito della questione, per evitare l'approvazione dello scempio che la Lega aveva presentato in Aula, ma la maggioranza ha preferito andare avanti per la propria strada, inchiodando il Consiglio regionale del Piemonte in inutili sedute notturne", ha dichiarato Martco Grimaldi di Liberi Uguali Verdi. "Ora questo scempio è finalmente archiviato".

comunicato stampa

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