Attualità - 08 marzo 2020, 13:42

Telefono Rosa Piemonte: "Quasi 800 vittime di violenza accolte nel 2019: nessuna scusante è più ammessa"

Le volontarie: "Anche nel pieno della crisi Coronavirus, un impegno incessante per un'emergenza permanente che non guarda né il calendario né l’orologio, e non finisce mai"

Telefono Rosa Piemonte: "Quasi 800 vittime di violenza accolte nel 2019: nessuna scusante è più ammessa"

"Una nuova ricorrenza dell’8 marzo, nel pieno di un'emergenza sanitaria che sta coinvolgendo non soltanto il nostro Paese. Nel nome di una globalizzazione che riguarda, purtroppo, anche molti aspetti negativi, il 2019 e questo scorcio di 2020 non cessano di fornire elementi tragici nel panorama della violenza maschile contro le donne". Così il Telefono Rosa Piemonte interviene, nella giorno della Festa della Donna, con un bilancio dei casi di violenza di genere nell'ultimo anno. 

"Si continuano a registrare donne ammazzate con una cadenza ormai stabile, e restano altissimi e costanti anche i numeri della violenza, soprattutto in ambito domestico", dicono le volontarie sella sezione torinese in una nota.

"Sono 778 le donne accolte e prese in carico dalla nostra associazione nel corso del 2019; altre 388 sono state accompagnate alla rete dell’assistenza con le agenzie del privato sociale e istituzionale dei servizi, mentre ammontano a 4.003 le consulenze on line, via web e social network". Stabili le differenze tra fasce di età, occupazione, presenza di figli (665 dei quali sono minorenni); in particolare, si registrano lo scorso anno 371 minori vittime di violenza assistita e 193 oggetto di violenza diretta.

Il manifesto per questo 8 marzo 2020 recita "Nessuna scusante": perché, spiega Telefono Rosa, "è davvero insopportabile e frustrante vedere e ascoltare, anche nelle cronache degli organi di informazione, il riferimento costante a raptus, gelosie, o addirittura provocazioni che per qualcuno potrebbero essere i soli fattori scatenanti la violenza maschile. Per esperienza noi possiamo dire: non è così".

Nei percorsi di allontanamento dalla violenza sono state erogate consulenze legali per 480 donne, 287 sono le donne che hanno usufruito invece della consulenza psicologica, 90 quelle che hanno partecipato ai gruppi di sostegno, oltre a 57 donne per le quali è stata attivata la risorsa della casa rifugio.

"Un ennesimo tragico bollettino di quotidiana e reiterata violenza - commenta l'associazione -, che le operatrici dell’accoglienza hanno fronteggiato con la loro opera anche il sabato e in orari serali: impegno incessante per un'emergenza permanente che non guarda né il calendario né l’orologio, e non finisce mai".

Ma non mancano le noti positive e di speranza: "Per fortuna sono anche molte le voci di donne che, grazie innanzitutto alla loro personale energia, hanno potuto condividere con noi la fine della loro mortificazione".

Manuela Marascio

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