Sanità - 30 marzo 2020, 16:34

Clinica della Memoria di Collegno: "La Regione risponda quanto prima a questa interessante disponibilità"

Il PD di Collegno: "Un bene comune che può diventare velocemente operativo per portare sollievo al sistema ospedaliero"

Clinica della Memoria di Collegno: "La Regione risponda quanto prima a questa interessante disponibilità"

Un'emergenza sanitaria che richiede l'impegno di tutti e che vede in prima fila ospedali e personale che lavora quotidianamente per fronteggiare la situazione. La Fondazione San Secondo per la Ricerca sull’Alzheimer ha deciso così di mettere a disposizione la Clinica della Memoria di Collegno, inaugurata a settembre 2016, ma non ancora aperta. 

"La Fondazione San Secondo per la Ricerca sull’Alzheimer ha dato disponibilità all'utilizzo della Clinica della Memoria di Collegno per sostenere la rete emergenziale in questo momento particolare - ha dichiarato Silvia Ala, Segretaria del Partito Democratico -, ma anche per dargli un ruolo nel quadro generale dei servizi sanitari regionali".

La Clinica dispone attualmente di numerosi posti letto e spazi adeguati per ospitare cittadini contagiati dal Coronavirus, offrendo così, alla luce delle necessità del sistema sanitario piemontese, un sostegno. 

"In questa complicatissima situazione di emergenza, è opportuno utilizzare tutte le risorse per garantire cura e sostegno ai malati Covid ma anche definire il ruolo per ciascuna struttura affinché si ottimizzino le opportunità attraverso chiari criteri di efficacia senza compromettere le funzionalità di ospedali e case di riposo - ha sostenuto Giovanna Scarlata capogruppo del Partito Democratico di Collegno -. Chiediamo quindi che questa offerta sia valutata nel quadro complessivo di un piano regionale urgente che sia chiaro e condiviso. Auspichiamo concludono Segretaria e Capogruppo che la Regione Piemonte risponda quanto prima a questa interessante disponibilità. La Clinica pur essendo di proprietà della Fondazione San Secondo con questa disponibilità diventa un bene comune che può diventare velocemente operativo per portare sollievo al sistema ospedaliero e contribuire alla continuità assistenziale. I posti letto messi a disposizione possono rappresentare un contributo molto importante per fronteggiare le difficoltà degli ospedali della zona di fronte a un numero di contagiati che purtroppo continua ad aumentare".

Diana Tassone

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