Economia e lavoro - 03 aprile 2020, 11:30

Coronavirus, a Torino in meno di un'ora più di mille domande per i buoni-spesa

Stamattina dalle 10 è possibile richiedere la misura a sostegno dei cittadini in indigenza economica a causa dell’emergenza sanitaria: il sito è andato in tilt, poi è ripartito

Coronavirus, a Torino in meno di un'ora più di mille domande per i buoni-spesa

Boom di domande per i buoni spesa per i poveri da Coronavirus, messi a disposizione dalla Città di Torino. In poco meno di un'ora sono state oltre mille le richieste, acquisite via web e telefono, della misura a sostegno dei cittadini in indigenza economica a causa dell’emergenza sanitaria. Il portale, che doveva essere attivo dalle 10,  è “entrato in funzione con solo qualche minuto di ritardo”.

Ai buoni spesa possono accedere tutti coloro che risiedono a Torino (singoli o nuclei famigliari), con priorità per coloro i quali non percepiscono altre forme di sostegno pubblico al reddito come, ad esempio, reddito o pensione di cittadinanza, reddito di inclusione, Naspi, etc. Il Comune ha previsto tre ticket, il cui importo varia a seconda del numero di persone che compongono il nucleo familiare: 300 euro (da 1 a 2 componenti), 400 euro (da 3 a 4 componenti), 500 euro (da 5 o più componenti).

Al cittadino che ha diritto al sussidio, sarà consegnato un documento in formato pdf contenente l’indicazione dell’importo del buono, spendibile in tagli da 25 euro ciascuno. Il buono può essere scaricato da un portale che verrà indicato nella mail di conferma, stampato su carta o, più semplicemente, salvato sullo smartphone. Quando ci si reca al supermercato sarà sufficiente mostrare al cassiere il codice a barre riportato sul buono e di volta in volta scalare l’importo. Per ottenere il buono esistono due vie. La prima, quella consigliata, è la modalità online.

Il cittadino può accedere tutti i giorni, dalle 9 alle 22, al portale indicato sulla home page del Comune di Torino (bit.ly/buoni-spesa-torino) e compilare l’apposita domanda, inserendo il codice fiscale e i riferimenti del documento (carta di identità o permesso di soggiorno). Il richiedente, inoltre, dovrà fornire un indirizzo mail e un numero di cellulare per poter ricevere le comunicazioni sullo stato della domanda e, in caso di accettazione, il codice pin per scaricare i buoni spesa. La seconda modalità è contattare il numero 01101130003, al quale risponderà un operatore comunale che avrà il compito di guidare l’utente alla compilazione della domanda on-line sul portale di cui prima. Il call center sarà attivo venerdì 3 aprile dalle ore 10 alle ore 18; sabato 4 aprile dalle ore 9 alle ore 17; domenica 5 aprile dalle ore 9 alle ore 12; dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18. Prima di chiamare, è bene avere a portata di mano codice fiscale e documento.

All'utente sarà richiesto di fornire anche un numero di telefono cellulare o fisso, un indirizzo email per l’invio della mail di conferma (per chi ne dispone) con l’allegato contenente in buoni spesa in formato pdf da stampare in autonomia. Il Comune raccomanda, inoltre, di munirsi di carta e penna per appuntare il numero di istanza associato alla richiesta del bonus utile al ritiro presso un punto stampa, nel caso non sia possibile stampare autonomamente. Solo per chi non dispone o non può accedere facilmente a una stampante, saranno disponibili dei punti stampa in diverse aree della città, aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13. Ogni cittadino o nucleo familiare può avanzare un’unica richiesta di buoni spesa, con il Comune che successivamente effettuerà dei controlli per verificare la veridicità delle auto-dichiarazioni rilasciate. Chi fornisce dichiarazioni false andrà incontro a responsabilità penali

redazione

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