Economia e lavoro - 03 aprile 2020, 11:00

Coronavirus, M5S Torino: "Proclamare stato di crisi di cultura e sport"

L'atto dei pentastellati chiede alla sindaca Chiara Appendino di adottare “misure davvero efficaci per scongiurare il peggio

Coronavirus, M5S Torino: "Proclamare stato di crisi di cultura e sport"

Il rischio è che il settore culturale -durante l’emergenza Coronavirus - diventi l’ultima priorità, mentre è fondamentale per riattivare il tessuto sociale del territorio”. E’ questo il messaggio che lancia l’assessore alla Cultura Francesca Leon, durante la nuova commissione di aggiornamento degli impatti economici del Covid-19 sull’ambito. Negli scorsi giorni l’Osservatorio Culturale del Piemonte aveva evidenziato come solo nella prima settimana di stop alle attività - dal 24 febbraio al 1 marzo - musei, fondazioni, associazioni ed enti avessero perso due milioni ed ottocentomila euro.

Un disastro” come ha evidenziato il consigliere del M5S Massimo Giovara, che questa mattina insieme ai colleghi Marco Chessa e Vincenzo Napolitano ha presentato un ordine del giorno per la dichiarazione dello stato di crisi dell’ambito culturale e sportivo. L’atto, sottoscritto anche da alcuni gruppi di minoranza (Moderati, Lista Civica per Torino, Forza Italia, Torino Riparte), chiede alla sindaca Chiara Appendino di adottare “misure davvero efficaci per scongiurare il peggio”  e “di inserire il sistema sportivo, in tutte le sue forme professionistiche e dilettantistiche, nel piano di sostegno economico predisposto per affrontare questa emergenza sanitaria e di sostenere con forza il riconoscimento dei lavoratori sportivi”.

Lo sport, come messo in luce da Chessa, è uno dei settori più colpiti dal Coronavirus. Ed il futuro si annuncia essere ancora più duro. “La crisi – ha spiegato il pentastellato – colpirà queste realtà prima con il taglio delle risorse: molte delle società che fanno da sponsor ora, non potranno più farlo”. “In seconda battuta ci sarà un problema sociale. Le famiglie stanno affrontando una grave crisi ed immagino che una delle prime spese che verrà tagliata sarà quella sportiva: ci sarà un calo degli iscritti e tesserati, soprattutto per le società minori” ha concluso Chessa

Problemi che, secondo il capogruppo dei Moderati Silvio Magliano, troverebbero una prima risposta se il governo riconoscesse ai privati - che fanno donazioni - una leva fiscale superiore al 30%, con un “maggiore beneficio” economico. L'atto è stato liberato per l'aula.

redazione

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