Cronaca - 25 maggio 2020, 08:17

Bellezza in sicurezza: i parrucchieri di Torino "sorridono" con gli occhi e tornano ad accogliere i clienti [VIDEO]

Davide Scuderi, titolare di G&D Parrucchieri, in via Don Grazioli 46, racconta la sua ripartenza, tra prodotti igienizzanti, sanificazione giornaliera e le difficoltà di un'intera categoria professionale

Bellezza in sicurezza: i parrucchieri di Torino "sorridono" con gli occhi e tornano ad accogliere i clienti [VIDEO]

E' ripartita una settimana fa l'attività dei parrucchieri a Torino, dopo due mesi di stop. Con l'avvio della Fase 2, i professionisti del capello hanno ripreso in mano gli strumenti del mestiere, dotandosi di tutte le misure di sicurezza necessarie per accogliere i clienti secondo le normative dell'ultimo Dpcm Covid-19.

La ricercatezza per la cura della persona si unisce così a un servizio al 100% allineato con le prescrizioni fornite. Oltre al consueto obbligo di mascherina, tutti gli attrezzi impiegati per pettinare e fare i tagli, così come le sedute e le postazioni per il lavaggio, vanno regolarmente sterilizzati e sanificati, garantendo al contempo la distanza necessaria tra i clienti durante la permanenza in negozio.

Proprio come spiegato da Davide Scuderi, titolare assieme alla moglie dei negozi G&D Parrucchieri, in servizio da moltissimi anni e forte di un affiatato team di collaboratori, che ha lavorato diversi giorni per riallestire il salone riaprendo puntuale la mattina di martedì 19 maggio. 

"I nostri clienti - spiega - sono invitati a osservare le misure di sicurezza fin dal check in alla reception, dove misuriamo loro la temperatura e sigilliamo borsa, giacche o altri affetti personali dentro sacchetti poi riposti in un armadietto personale. Abbiamo dotato il salone di divisori in plexiglass tra le poltrone e c'è la possibilità di igienizzarsi frequentemente le mani con gli appositi dispenser".

"Tutti si sono dimostrati molto affettuosi, quando abbiamo riaperto - racconta -, e abbiamo iniziato a lavorare subito a ritmo sostenuto, accettando un numero limitato di prenotazioni per volta. Non sono stati mesi facili, anzi. Da parte dello Stato non c'è stata la giusta attenzione nei confronti del nostro settore. A cominciare dalle agevolazioni per l'acquisto dei materiali per la sanificazione, fino alle casse in deroga per i dipendenti. Ma la voglia di ricominciare era tanta. E ora, per mantenere l'empatia con i nostri clienti, non ci resta che sorridere con gli occhi". 

Manuela Marascio

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