Cultura e spettacoli - 26 maggio 2020, 16:48

Archivissima diventa virtuale e racconta in podcast la storia dell'emancipazione femminile

Appuntamento dal 5 all'8 giugno con un palinsesto di oltre 50 puntate. La Notte degli Archivi coinvolgerà tutte le regioni d'Italia. Tra le ospiti, Michela Murgia, Vladimir Luxuria e Lidia Ravera

Archivissima diventa virtuale e racconta in podcast la storia dell'emancipazione femminile

Per la prima volta nella sua storia, Archivissima si svolgerà quest'anno in una rinnovata versione digitaledal 5 all'8 giugno, introducendo la Giornata internazionale degli archivi del 9, e tingendosi interamente di rosa. Una grande trasmissione via web, con un palinsesto di oltre 50 puntate, di cui 18 podcast d’autore, dedicata al ruolo delle donne nel tempo, con una particolare attenzione al mondo culturale e del lavoro. A questi si affiancheranno i contenuti realizzati dai singoli archivi partecipanti, per un totale di circa 80 podcast e più di 100 video.

Immancabile La Notte degli Archivi, che, nonostante l’emergenza sanitaria, coinvolgerà tutte le regioni italiane, assumendo così una dimensione nazionale con il patrocinio di ANAI, Associazione nazionale archivistica italiana.

Tutti i podcast e i materiali digitali prodotti saranno fruibili gratuitamente a partire dalle date dell’evento sui canali ufficiali (www.archivissima.it) e rilanciati dai profili social (Instagram e Facebook) della manifestazione e di tutti i partner e archivi aderenti.

“Nel momento in cui si è prospettata la decisione tra rimandare l’edizione 2020 e ripensare il format per adattarlo al mutato contesto di fruizione dei contenuti, non abbiamo avuto dubbi: la scelta è stata quella di puntare sul digitale, e in particolare sulla produzione di podcast", ha spiegato il presidente dell'associazione Andrea Montorio, presidente dell'associazione Archivissima. "Grazie all’impegno profuso in questi due mesi da tutti gli enti partecipanti, vedrà finalmente la luce anche il primo ciclo di podcast interamente dedicati agli archivi storici. Tra gli obiettivi che ci siamo posti c’è sicuramente quello di porre le basi per la creazione di un grande archivio digitale di contenuti, pensati per un pubblico trasversale".

Il tema scelto per il 2020 è #WOMEN, che pone al centro le figure femminili per celebrarne i successi e per testimoniare l’importanza dei processi di trasformazione e cambiamento che proprio le donne hanno saputo attivare, nella politica, nella letteratura, sul lavoro, nella medicina e nello sport.

Dieci dei podcast presentati sono stati prodotti direttamente da Archivissima, a cura della giornalista Valentina De Poli, che accompagnerà con la sua voce l’ascoltatore alla scoperta dei documenti e delle carte conservati negli archivi selezionati. Fra questi: l’Archivio Storico Ricordi, con un focus dedicato a Maria Callas; l’Archivio Fondazione Mondadori, che incentrerà il racconto su Alba De Cespedes; l’Archivio della Compagnia di San Paolo, che dedicherà particolare attenzione al tema dell’emancipazione e in cui le carte faranno emergere la vita di quelle figure femminili che hanno contribuito a sconfiggere pregiudizi e ostacoli economici e sociali, o ancora l’archivio Ferrania, incentrato invece sul lavoro delle donne in fabbrica.

Altri otto podcast avranno come voci narranti alcune ospiti di eccezione: Eliana Liotta, ad esempio, racconterà al pubblico di Archivissima l’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, che partecipa al progetto “Otto storie riscoperte. Lavoro e impegno delle donne tra '800 e '900” proposto dalla rete di archivi “Milano Attraverso”, nata nel 2018 per restituire alla collettività la storia di Milano come centro di una rete di solidarietà e inclusione sociale, dall’Unità nazionale a oggi. Il podcast introduttivo partirà infatti dall’analisi della documentazione archivistica presente in otto degli archivi partecipanti alla rete: l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Golgi Redaelli, l’Unione Femminile Nazionale, l’Archivio della Società Umanitaria, la Cittadella degli Archivi, l’Archivio di Stato di Milano, l’Archivio del Lavoro, il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.

L’Archivio Storico prenderà anche parte alla mostra digitale curata da Viola Invernizzi dal titolo “Epoche. La figura femminile negli archivi”, un percorso tra le diverse sfaccettature della presenza delle donne nei documenti d'archivio. Il contributo multimediale sarà composto da fotografie sul tema monografico del lavoro femminile in banca, con volti e storie dalla Grande Guerra agli anni Sessanta. 

Stefania Auci, celebre autrice della saga I leoni di Sicilia, leggerà un suo testo inedito, dal titolo Il Contabile, redatto appositamente per l’evento, ripercorrendo frammenti di storia del patrimonio custodito nell’Archivio e nel Museo Storico di Reale Mutua. Attraverso i testi della scrittrice Francesca Manfredi, insegnante alla scuola Holden, viene raccontato il posto speciale che le donne hanno sempre avuto in Lavazza. Lidia Ravera darà voce alla storia della partigiana e antifascista Teresa Noce, operaia e sindacalista e fra le fondatrici del Partito Comunista Italiano. Michela Murgia dedica il suo podcast alla tradizione della poesia orale sarda, indagando le differenze tra il maschile e il femminile; Cathy La Torre accompagnerà il pubblico alla scoperta del Cassero, storico circolo LGBT di Bologna. Sempre su questa tematica, grazie alla collaborazione con il Lovers Film Festival e il Museo Nazionale del Cinema, anche Vladimir Luxuria, attuale direttrice del festival, presterà la sua voce al podcast dedicato alla rappresentazione delle donne trans nel cinema italiano. Gabriella Greison, infine, ripercorrerà il lavoro d'archivio svolto per scrivere i suoi libri Sei donne che hanno cambiato il mondo e L'incredibile cena dei fisici quantistici.

Inoltre domenica 7 giugno un podcast a cura della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – per il terzo anno consecutivo Charity Partner di Archivissima – racconterà, attraverso le parole del direttore scientifico dell’Istituto Anna Sapino, come Candiolo è stato coinvolto in prima linea durante l’emergenza legata al Coronavirus.

Da segnalare anche la presenza della Scuola Holden: il 6 giugno, alle 17,  Carlo Vanoni, Alessandra Donati e Francesco Fabris discuteranno tra loro di grandi artisti come Marcel Broodthaers, Andy Warhol o Gerhard Richter, che hanno rivoluzionato il concetto stesso di archivio, trasformando interi universi di oggetti, documenti e ricordi in opere d’arte, e dell’importanza di conservare e valutare questi tesori anche da un punto di vista legale.

Il Polo del ‘900 di Torino si conferma partner dell’iniziativa, mettendo a disposizione i patrimoni degli Istituti afferenti e offrendo i propri spazi come location per le registrazioni e le dirette social. “Lavoriamo tutto l’anno alla valorizzazione dei contenuti d'archivio, attraverso l'uso creativo delle fonti e il digitale - spiega il direttore Alessandro Bollo -, nell'ottica che la memoria sia un solido ponte di comprensione del presente e anche per il festival proponiamo contributi su temi decisivi per l'attualità come lavoro, sostenibilità, parità di genere. A tal proposito e in linea con il tema portante di Archivissima, presenteremo in anteprima il secondo numero di N, magazine del Polo, dedicato alle sfide del protagonismo femminile oggi. Organizzeremo, inoltre, un inedito formato di approfondimento sul futuro degli archivi strutturato sotto forma di dialoghi tra esperti di mondi diversi".

E lo stesso Polo del ‘900 si fa anche organizzatore, all’interno del palinsesto, di Archivio, umano, digitale. Dialoghi sul futuro degli archivi: un momento di dialogo digitale tra alcuni protagonisti del mondo culturale collegati a diverso titolo al mondo degli archivi. Al centro del dibattito, una riflessione sull’allargamento della platea degli utenti interessati agli archivi, sugli usi che dei patrimoni è possibile fare e sui nuovi contenuti che è possibile generare. 

Sarà parte dell'iniziativa anche il Gruppo Iren.

Format cardine del festival sarà come ogni anno La Notte degli Archivi, in programma i 5 giugno dalle 18 alle 23. Oltre 170 gli archivi storici di enti pubblici, istituti culturali e grandi aziende che hanno confermato la loro partecipazione. Fra le tante città coinvolte, Torino, Roma, Milano, Bologna, Trento, Napoli, Bari e Reggio Calabria. Un’occasione per rinfrescare l'immagina degli archivi a livello nazionale, da intendersi non come polverosi custodi di memoria, ma scrigni parlanti di una storia collettiva, da riscoprire anche attraverso nuove modalità di interazione. 

Il programma completo di Archivissima è disponibile sul sito: www.archivissima.it  

Manuela Marascio

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