Attualità - 20 luglio 2020, 14:30

Sfratto Imbarco Perosino, nessun passo avanti nella trattativa con la Città

Lo scorso 16 luglio si è svolto un nuovo confronto: il Comune si è detto disponibile a prorogare la concessione della struttura agli attuali gestori fino al 2023, qualora vengano saldati i debiti

Sfratto Imbarco Perosino, nessun passo avanti nella trattativa con la Città

Nessun passo avanti nella trattativa tra Città di Torino e Imbarco Perosino, sotto sfratto. Lo scorso 16 luglio, come emerso oggi in Consiglio Comunale a seguito di un’interpellanza presentata dalla capogruppo di DemA Deborah Montalbano sul futuro dello storico ristorante del Valentino, si è svolto un nuovo confronto con la proprietà. Un faccia a faccia da cui non sono emerse novità.

La querelle giudiziaria tra Comune e la famiglia Perosino ha avuto inizio circa una decina di anni fa. Lo scorso 27 febbraio la Corte d’Appello aveva previsto lo sgombero dei locali, poi sospeso, nel tentativo di trovare una mediazione tra gli attori coinvolti. 

La Città aveva proposto di prorogare la concessione della struttura fino al 2023 agli attuali gestori, a patto che questi impegnassero a saldare -a rate - il debito da 163 mila euro verso il Comune. Quest’ultimo si era inoltre disponibile ad intestare il contratto dell’Imbarco alla signora Anna Carla De Coster, figlia della signora Graziella Perosino. 

“Tutte interlocuzioni – ha chiarito Iaria – ad oggi intercorse non hanno avuto esito positivo”.

"In Consiglio - replica la capogruppo Montalbano - si testimonia la disponibilità ad una trattativa bonaria. In tribunale, davanti ad un giudice, la Città dichiara di non avere alcuna trattativa bonaria, e chiede di procedere con l'esecuzione di sfratto: dov'è la verità?".

Cinzia Gatti

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