Rilanciare Torino: è questo l'obiettivo di Cgil, Cisl e Uil per l'intera città metropolitana dopo la profonda crisi economica segnata dalla pandemia di Covid-19. In attesa della manifestazione unitaria di sabato, prevista per le ore 10 in Piazza Castello, i sindacati confederali hanno presentato la propria ricetta per la “rinascita”, con investimenti in diversi settori produttivi e politiche attive di sostegno al lavoro.
Il piano parte da un'analisi impietosa dei dati degli ultimi mesi: “Rispetto allo stesso periodo nel 2019 – ha sottolineato la segretaria provinciale di Cgil Enrica Valfrè – da gennaio a giugno ci sono stati 92mila avviamenti al lavoro in meno: con il termine del blocco dei licenziamenti e degli ammortizzatori sociali temiamo che le aziende non riusciranno a proseguire l'attività. A questo proposito chiediamo investimenti sull'automotive e l'innovazione, sul lavoro pubblico, sulla sanità, sulle infrastrutture con la nuova metropolitana e il rilancio del trasporto pubblico locale, sulla scuola, sulla riqualificazione di lavoratrici e lavoratori, sull'occupazione giovanile e sulla rimodulazione delle tasse comunali”.
Secondo i rappresentanti sindacali, a rischio c'è la tenuta sociale: “Il territorio è disastrato – ha commentato il pari grado di Uil Gianni Cortese – e l'aumento spropositato della richiesta di ore di cassa integrazione e Naspi lo dimostrano con conseguenze drammatiche nei lavori stagionali. Per riprenderci è opportuno confrontarsi con la politica per decidere come impiegare al meglio le ingenti risorse in arrivo dall'Unione Europea attraverso Recovery Fund e Mes, ma occorre anche una nuova programmazione per il periodo 2021-2027”.
La manifestazione di sabato ha l'obiettivo, appunto, di portare le richieste all'attenzione dei decisori: “Non sarà una passerella – ha annunciato il segretario di Cisl Domenico Lo Bianco – ma una giornata importante in cui i lavoratori, disorientati e impauriti da una situazione in grado di dare un colpo feroce a moltissimi settori, potranno acquisire consapevolezza e chiedere risposte dando un messaggio di speranza e rinascita al territorio”.