E' rinviata a data da destinarsi l'apertura al pubblico di Stasi frenetica, il progetto espositivo diffuso ideato per quest'anno dall'edizione "Unplugged" di Artissima. Le mostre ospitate dalla Fondazione Musei di Torino a Palazzo Madama, alla GAM e al MAO erano destinate a partire sabato 7 novembre, con una preview per stampa e operatori nelle giornate di oggi e domani. Ma il nuovo Dpcm ha nuovamente bloccato le sedi museali di tutta Italia, e il Piemonte, tra poche ore, diventerà ufficialmente "zona rossa", vanificando gli sforzi organizzativi della fiera più longeva della ContemporaryArt in Piemonte.
L'allestimento delle sale si è concluso proprio lunedì. Una presentazione a tema, scelta dalla direttrice di Artissima Ilaria Bonacossa in stretto dialogo con i galleristi coinvolti, per offrire uno spaccato di quello che il pubblico avrebbe trovato negli stand dell'Oval a Lingotto Fiere, e che accoglie il sostengo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.
Sono invece confermati i progetti digitali su https://www.artissima.art/: da martedì 3 novembre, è online Artissima XYZ, un’inedita piattaforma cross-mediale realizzata grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, che trasforma le sezioni curate della fiera in un’immersiva esperienza digitale. Si tratta delle sezioni Present Future, curata da Ilaria Gianni e Fernanda Brenner, Back to the Future, curata da Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar, e Disegni, curata da Letizia Ragaglia e Bettina Steinbrügge.
Ed è online, a partire da oggi, il catalogo digitale dell'intera fiera 2020.
"Stasi Frenetica è allestita e pronta per accogliere il pubblico, anche se in questa fase solo in formato digitale - commenta Bonaccossa -. Le mostre sono bellissime, non solo perché rappresentano un inno alla resistenza e alla fiducia nel futuro, ma anche per la grande partecipazione dimostrata dai galleristi che hanno davvero fatto proprio l’invito a raccontare l’emergenza contemporanea attraverso le opere d’arte selezionate".
"A metà ottobre - continua - abbiamo deciso di puntare su una formula ibrida costruendo una piattaforma digitale inedita attraverso la quale conoscere non soltanto le opere ma anche gli artisti, con approfondimenti video e audio e progetti espositivi realizzati con la Fondazione Torino Musei. L’importante investimento sul digitale iniziato nel 2017 ci permette ora di garantire al nostro pubblico non solo la possibilità di vedere le opere che le gallerie avrebbero portato in fiera sul catalogo digitale, ma anche di partecipare a visite guidate virtuali e di compiere un’esperienza unica”.
Anche la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo comunica che l’apertura della mostra Space Oddity. Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo è stata rinviata in ottemperanza alle nuove disposizioni ministeriali. Sospese anche le visite a Waves between us e Tarek Lakhrissi. This doesn't belong to me a Palazzo Re Rebaudengo di Guarene, in provincia di Cuneo. "In questo difficile momento storico - spiegano dall'ente di via Modane 16 -, sentiamo ancora più forte la necessità di mantenere vivo il ruolo delle istituzioni culturali e di dare continuità alla relazione con i nostri pubblici". La Fondazione rimarrà infatti aperta virtualmente, condividendo informazioni e contenuti in forma digitale, attraverso il sito www.fsrr.org, i canali social e la newsletter.
Anche Flashback, appena avviata nella sua forma diffusa e liquida, come un vero e proprio network di collaborazione, tra le gallerie torinesi, continuerà a portare avanti i progetti sul web fino al 7 marzo 2021 (http://www.flashback.to.it/it/homepage/). Il tema di quest'anno è Ludens, che prende le mosse dagli scacchi, e in particolare da una partita interplanetaria, quella che Roger Zelazny mette in scena nel romanzo di fantascienza umoristica La variante dell’Unicorno. Un capitolo interessato alla dimensione ludica dell’uomo, che celebra il gioco come azione sacra e ispirazione per l’arte di tutti i tempi, dalla camera mortuaria di Nefertari all’arte concettuale, passando per Dadaismo e Surrealismo.
Si fermeranno con un giorno d'anticipo anche le cinque mostre collettive ospitate dall’ARTiglieria Con/temporary Art Center di Torino per l'edizione 2020 di Paratissima, quest'anno strutturata in forma di Art Station, che coinvolgono più di 80 artisti. Realizzate dagli undici giovani curatori che hanno frequentato la settima edizione di N.I.C.E. – New Independent Curatorial Experience, corso formativo in pratiche curatoriali, si affiancano agli otto progetti individuali curati di 30 artisti indipendenti per I.C.S. – Independent Curated Spaces e i quattro progetti espositivi collaterali: L’Immortalità, la personale di Lorenzo Puglisi, una delle voci più interessanti ed originali della pittura italiana, a cura di Luca Beatrice; Scorie Microcosmiche di Eleonora Gugliotta, che ridisegna con i suoi fili scultorei gli spazi abbandonati dell’ARTiglieria; Think Big! The Oversize Artwork Project, con sei progetti installativi “fuori misura” site specific; e Astrazione 1X5, un confronto tra cinque autori legati alla dinamica di forme astratte, proposto dall’associazione Juliet.
Saranno certamente da rimodulare gli altri tre appuntamenti già in programma da qui all'8 dicembre, dedicati all'arte emergente, alle gallerie e alla fotografia.









