Politica - 26 novembre 2020, 19:50

Le nuove offerte formative delle scuole secondarie approvate oggi dalla Conferenza metropolitana

Il totale degli alunni, dalla materna alle superiori (mettendo insieme scuole statali e non statali) era di circa 306mila, con un incremento dell’8,1% rispetto al 2000-2001

Le nuove offerte formative delle scuole secondarie approvate oggi dalla Conferenza metropolitana

Sono diversi i nuovi indirizzi di studio richiesti dalle scuole superiori di Torino e provincia e approvati dalla Città metropolitana di Torino, resi noti oggi durante la “Conferenza territoriale per il dimensionamento e per la programmazione dell’anno scolastico 2021-2022” tenuta in modalità da remoto. Alla presenza di presidi e insegnanti, l’incontro è stato aperto dai saluti dei consiglieri metropolitani con delega all’istruzione e all’edilizia scolastica, Barbara Azzarà e Fabio Bianco, dall’assessore all’istruzione della Città di Torino Antonietta Di Martino e dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Tecla Riverso.

Questo l’elenco dei nuovi corsi di studio delle scuole secondarie superiori approvati dalla Città metropolitana, in attesa del sì definitivo della Regione Piemonte:

-“Des Ambrois” di Oulx

--Indirizzo Industria e artigianato per il Made in Italy - Serale (Istituto professionale)

-”Albert” di Lanzo Torinese

--Indirizzo Agraria agroalimentare e agroindustria - Opzione produzione e trasformazione

(Istituto tecnico - settore tecnologico) - Finanziato dal Bando delle aree interne della Regione Piemonte

-”Alberti Ignazio Porro” di Pinerolo

--Indirizzo Sistema moda - Opzione tessile abbigliamento e moda (Istituto tecnico - settore tecnologico)

-”Ferrari” di Susa

--Indirizzo Meccanica meccatronica energia – Serale (Istituto tecnico)

-”Fermi Galilei” di Ciriè

--Indirizzo Chimica, materiali e biotecnologie - Opzione Biotecnologie sanitarie (Istituto tecnico - settore tecnologico)

-”Galilei” di Avigliana

--Indirizzo Costruzioni ambiente territorio – Opzione Tecnologie del legno nelle costruzioni (Istituto tecnico - settore tecnologico)

-”Majorana” di Grugliasco

--Indirizzo Informatica (Istituto tecnico)

-”Natta” di Rivoli

--Indirizzo Grafica e comunicazione – Serale (Istituto tecnico - settore tecnologico)

-”Pascal” di Giaveno

--Indirizzo Amministrazione finanze e marketing – Opzione Relazioni internazionali per il marketing (Istituto tecnico)

-”Zerboni” di Torino

--Indirizzo Sistema moda – Serale (Istituto tecnico - settore tecnologico)

-”Bobbio” di Carignano

--Liceo scientifico – Opzione Scienze applicate

-”Boselli” di Torino (sede di via Sansovino)

--LES Liceo delle scienze umane

-”Convitto nazionale Umberto I” di Torino

--Liceo classico Cambridge – Opzione Lingua tedesca

-”XXV Aprile Faccio” di Cuorgné

--Liceo scienze umane – Opzione Economico-sociale

--Liceo linguistico

-”Ubertini” di Caluso

--Indirizzo Agraria agroalimentare e agroindustria – Articolazione triennale (Istituto tecnico - settore tecnologico)

-”Sella Aalto Lagrange” di Torino

--Indirizzo Sistema moda – Articolazione triennale (Istituto tecnico - settore tecnologico).

A corredo delle informazioni sull’offerta formativa, forniamo qui alcuni dati, raccolti dall’Osservatorio dell'Orientamento, dell'Istruzione e della Formazione professionale della Città metropolitana di Torino, relativi all’anno 2019-2020.

Il totale degli alunni, dalla materna alle superiori (mettendo insieme scuole statali e non statali) era di circa 306mila, con un incremento dell’8,1% rispetto al 2000-2001: tra questi, gli studenti delle scuole superiori (abbiamo solo il dato delle statali) erano 88.990, cui si aggiungono 38mila ragazzi e ragazze inseriti nella formazione professionale.

In merito all’andamento delle iscrizioni nelle classi prime delle scuole superiori (diurne statali), i licei hanno totalizzato il 52,1%, i tecnici il 31,2 e i professionali il 15,6. Dei quasi 100mila studenti tra i 14 e i 18 anni, l’89,8 era inserito in percorsi formativi (istruzione e formazione professionale). Per una stima dell’abbandono nel quinquennio delle superiori (ciclo 2015-2019), la media era del 24.8%, così suddivisa: licei 19,5, tecnici 27,9 e professionali 33,5.

Infine, la percentuale degli allievi disabili, con una media del 3,1% (materna 2,3%; elementari 3,3; medie 3,7; superiori 2,6; fp 7,1) e quella degli stranieri, la cui media totalizza il 12,8% (materna 15,4; elementari 14,7; medie 12,9; superiori 9,5; fp minori 12,5.

“Desidero sottolineare il grande lavoro di concertazione che ha portato a questa prima fase di decisione” commenta la consigliera delegata Azzarà. “Solo con il confronto si arriva a una sintesi soddisfacente e si raggiunge l’obiettivo principale, che è quello di dare agli studenti la migliore formazione facendo in modo che trovino nel territorio più prossimo l’offerta formativa che più gli è consona”.

comunicato stampa

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