/ Politica

Politica | 11 gennaio 2021, 15:15

Rsa, Grimaldi (LUV): “I soldi dei finanziamenti vanno usati per stipulare nuove convenzioni"

"Il Piemonte dimentica sempre i malati e i più fragili”

Marco Grimaldi e il tema delle Rsa piemontesi

Marco Grimaldi e il tema delle Rsa piemontesi

“Non c’è pace per le Rsa piemontesi: da un lato ci sono i primi dati sulle vaccinazioni che mostrano come gli ospiti vaccinati delle strutture della nostra Regione siano pochissimi: soltanto 2.152 dosi delle 47.335 somministrate sono state infatti destinate agli ospiti; parliamo di meno di un decimo degli oltre 27 mila interessati. Dall’altro c’è una proposta di legge regionale presentata dalla Giunta che continua con la politica della distribuzione di ristori a pioggia, questa volta verso le Rsa, senza fare differenze tra quelle virtuose e quelle bisognose, e quelle appartenenti a vere e proprie multinazionali dell’assistenza, con un giro d’affari di milioni di euro. Senza escludere nemmeno le strutture che durante la pandemia hanno mostrato di non essere in regola, quelle che i NAS stanno chiudendo a causa di maltrattamenti, di carenze di personale e del mancato rispetto delle condizioni di prevenzione previste dalle leggi del 2015 e del 2017”, sono le parole di Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Piemonte.

“È una proposta di legge fatta al rovescio e che sbaglia due volte – prosegue Grimaldi – sia perché utilizza risorse pubbliche per finanziare anche quelle strutture che hanno fallito nel vigilare e proteggere i loro ospiti durante la pandemia (sarà perché la Regione si sente prima di tutto responsabile della tragedia della prima ondata?), sia perché la priorità piemontese è quella di utilizzare le risorse disponibili (circa 30 milioni) per stipulare nuove convenzioni per le famiglie che ne hanno diritto. Oggi infatti sono oltre 15mila le persone che non hanno la convenzione nonostante ne abbiano diritto, alcune di queste sono già ricoverate e stanno pagando per intero la retta, altre non possono entrare nelle strutture, mentre circa mille ospito sono rientrati a casa perché, a causa dell’impoverimento delle famiglie durante la pandemia, non hanno potuto continuare a pagare le rette".

"Come sta avvenendo, ai ristori per le strutture deve pensare lo Stato con appositi finanziamenti, il compito prioritario della Regione – conclude Grimaldi – è invece quello di garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria per i tutti i malati e i più fragili, quei soggetti che non riescono ad avere accesso ai servizi di assistenza sanitaria che dovrebbero essere garantiti per legge”.

comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium