Attualità - 23 febbraio 2021, 14:17

Inizia a Torino il percorso per un Campus Universitario Diffuso

Progetto nato dalla collaborazione tra Comune, Edisu Piemonte, Politecnico e Università

campus einaudi - foto d'archivio

inizia a Torino il percorso per un Campus Universitario Diffuso

Il Progetto Campus Diffuso è una sperimentazione unica in Italia, finalizzata a promuovere in città opportunità di studio e di servizi caratterizzati da spazialità diffusa, capace di integrare il modello del campus universitario, più tipicamente anglosassone, nel quale gli spazi didattici,  spazi di studio, il tempo libero, l’intrattenimento e la produzione culturale risultano integrati e spesso compresi in unico ambito, con le peculiarità urbanistiche italiane, in cui i poli  di studio e le sue sedi sono moltiplicate in città. Molti nuovi spazi dedicati a studenti e studentesse verranno aperti nei prossimi mesi grazie a questa intesa tra Città, Edisu Piemonte e gli Atenei della città. 

Questo progetto ha il suo primo avvio nel 2019, attraverso la firma di un primo Protocollo d’Intesa che vede coinvolti Città di Torino, Politecnico e Università degli Studi. Una prima sperimentazione si è avuta nel luglio del 2020, grazie alla Convenzione Quadro tra la Città di Torino e l’EDISU Piemonte con il sostegno di EDISU Piemonte e Fondazione per la Cultura. Sono stati attivati infatti, da agosto a settembre 2020, oltre 900 posti studio cittadini dislocati in alcuni punti afferenti la manifestazione “Torino a cielo aperto”. 

Considerato il buon esito di quanto precedentemente avviato, la gli enti firmatari hanno deciso di proseguire nello sviluppo di una sempre maggiore disponibilità di spazi studio, aggregativi e a vocazione giovanile. In armonia con queste premesse Città, EDISU Piemonte, Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino hanno avviato una riprogettazione del Campus Diffuso all’interno di luoghi della Città e non solo, coinvolgendo Centri del Protagonismo Giovanile, Case del Quartiere, Patti di Collaborazione per i Beni  Comuni, Circoli Arci e avviando un’interlocuzione con la Diocesi di Torino. 

 Dette strutture, che svolgono in convenzione con la Città attività artistiche, culturali, ricreative, aggregative, sportive, educative e multiculturali, rappresentano un riferimento territoriale d’elezione per il Progetto Campus Diffuso in quanto già dedicate ad un target, quello giovanile, nel quale gli studenti e le studentesse universitari/e rientrano a pieno titolo.

 Campus Diffuso costituisce un’occasione privilegiata di creare sinergie sul territorio ampliando i servizi dedicati ai e alle giovani anche attraverso la messa a disposizione di opportunità differenziate nei diversi periodi dell’anno, come ad esempio l’implementazione degli orari e  delle attività durante il periodo estivo considerata come progetto specifico oltre all’apertura annuale intesa come anno accademico.

La delibera approvata nell’ultima giunta, oltre ad allargare il protocollo Campus Diffuso ad EDISU Piemonte, costituisce quindi un tassello importante di proposta agli altri enti firmatari, con l’obiettivo di identificare una lista di spazi e contemporaneamente uno schema di accordo con le realtà che verranno identificate attraverso interlocuzioni con le rappresentanze studentesche e con i CDA dei rispettivi enti. 

Marco Alessandro Giusta, assessore alle politiche universitarie e ai giovani dichiara: “Sono davvero contento di questo ulteriore passo nella crescita di una politica congiunta per Torino città universitaria. Una città che ha una città nella città ed è fatta di giovani universitari e giovani universitarie a cui si devono dare risposte, servizi e sostegno. Sono davvero grato ad EDISU, all’Università e al Politecnico per l’importante sostegno a questo progetto, che ha come obiettivo la creazione di una risposta congiunta alla crescente richiesta di spazi sicuri per studiare e socializzare. Credere in una città a misura di giovani significa creare luoghi, spazi e servizi per lo studio, per l’aggregazione e per il lavoro  al fine di far restare e crescere nuove generazioni”.

comunicato stampa

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