OsservaTorino - 23 febbraio 2021, 07:27

Di che morte moriremo

OsservaTorino, un punto di vista su cosa accade in città fornito da Domenico Beccaria. L'argomento di oggi? La gestione della pandemia, tra restrizioni e le abitudini degli italiani

Domenico Beccaria per OsservaTorino

Domenico Beccaria

Ci risiamo. Un po’ la giornata dal clima primaverile, un po’ la noia di questa situazione di clausura, inducono gli italiani e i torinesi a riversarsi in massa per le vie del centro, per la disperazione dei virologi e la gioia dei cameraman e fotografi che li immortalano e innescano le solite, facili ed ormai stantie polemiche

Sarebbe invece il caso, passata l’indignazione di rito, di trovare una soluzione, per cercare la quale è però necessario fare un paio di premesse. 

Un lockdown generalizzato e duro, come invocano molti esperti scientifici, ucciderebbe il virus, ma anche l’economia. 

Al contrario, una eccessiva libertà di movimento, farebbe impennare una economia ormai asfittica, ma probabilmente anche i contagi. 

Quindi, o abbiamo un governo così forte, politicamente ed economicamente, per dire che si sta a casa, come a marzo ed aprile, obbligando con le buone o con le cattive la gente a stare a casa per davvero, ma contestualmente a ristorare seriamente le aziende colpite da questo blocco, oppure ci decidiamo a consentire le aperture, con i dovuti parametri di sicurezza, di tutte le attività che sono rimaste chiuse ed hanno però dovuto assistere a questi strùsci del week end non meno pericolosi della frequentazione di bar, ristoranti o piste da sci

Ecco il primo grande banco di prova per il governo Draghi: scegliere se morire di Covid o di fame, oppure salvarci da entrambe le tristi sorti. 

Perché morire sia di Covid che di fame, sarebbe veramente imperdonabile.

Domenico Beccaria

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

SU