Economia e lavoro - 04 marzo 2021, 17:02

Embraco, si alza il pressing su Giorgetti: "Incontro imminente per evitare un disastro"

L'assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, scrive al neo-titolare del Mise. Intanto domani a Mel manifestano gli operai di ACC per sollecitare l'avvio del piano Italcomp e i sindacati ammoniscono: "La tensione sta salendo"

Manifestazione davanti ai cancelli di Embraco

Sono 400 i lavoratori che aspettano novità sul proprio futuro a Riva di Chieri

Col passare dei giorni si alza il pressing intorno al neo ministro per lo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti. Sulla sua scrivania, tra i tanti dossier, uno di quelli più urgenti è senza dubbio quello legato alla ex Embraco, con la procedura fallimentare di Ventures che ha avviato i licenziamenti collettivi per circa 400 lavoratori a Riva di Chieri.

L'ultima in ordine di tempo a chiamare in causa il neo titolare del Mise è Elena Chiorino, assessore regionale al Lavoro, che ha scritto al ministro per sollecitare l'avvio del progetto ItalComp, fermo al palo, che offrirebbe una soluzione anche ai 300 lavoratori della Acc di Mel, in provincia di Belluno.

La lettera a Giorgetti: "Evitare il disastro"

Le rinnovo in modo accorato l’appello già fattole pervenire sia a livello istituzionale, sia a livello informale, a intervenire, con tutta l’autorevolezza del Suo ruolo e con la positiva determinazione che tutti Le riconoscono, per consentire il salvataggio del sito ex Embraco di Riva presso Chieri e del sito ACC di Borgo Valbelluna e la loro propulsiva ricongiunzione e integrazione nel polo italiano del compressore denominato ItalComp”, scrive Chiorino. “La prego pertanto di voler convocare il più presto possibile un incontro con le Regioni Piemonte e Veneto, con le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali e con il commissario straordinario ACC, nonché con gli istituti di credito e con la SACE chiamati a dare un contributo fattivo alla soluzione della crisi. E’ davvero questione di giorni prima che si verifichi un disastro che nessuno, in Piemonte come in Veneto, comprenderebbe o perdonerebbe”.

Domani scendono in strada i lavoratori di ACC per sbloccare il progetto

Intanto, proprio domani a Mel si terrà una manifestazione dei lavoratori della ACC: gli operai protesteranno proprio per avere la convocazione dal Mise e lo sblocco del progetto Italcomp. Si terranno anche due ore di sciopero, con manifestazione e blocco stradale dalle 11 alle 13, mentre dalle 14 alle 16 organizzeranno un presidio ai cancelli dello stabilimento veneto.
Intanto i sindacati ammoniscono: "Nonostante le innumerevoli richieste di incontro, a oggi non è arrivata alcuna risposta dal Mise. Occorrono risposte urgenti e una ferma volontà politica". "La tensione sociale, a Mel come a Riva di Chieri - aggiungono Fim, Fiom e Uilm - sta salendo e il silenzio da parte del ministero alimenta la rabbia e la preoccupazione delle famiglie".

Costanzo: "Date le deleghe sulle crisi aziendali a Todde"

E proprio sul tema del ruolo del governo nella soluzione della crisi Embraco, Jessica Costanzo, deputata torinese che fa parte della Commissione lavoro della Camera sottolinea come sia "assolutamente necessario che nella partita per la nascita del nuovo polo frigorifero di Italcomp, attualmente in stand-by, la nuova viceministra al Mise Alessandra Todde riceva quanto prima le deleghe alle crisi aziendali. Oggi gli istituti di credito che dovrebbero concedere i finanziamenti garantiti dallo Stato - tra gli altri Unicredit, Intesa San Paolo, Ifis - hanno stoppato le pratiche perché il Mise stesso ha frenato, mentre prima della crisi di governo spingeva con più convinzione per il Temporary Framework. Occorre dunque che il nuovo Ministero convochi quanto prima un tavolo con le banche, con Sace, Governo e Regioni interessate: serve quindi un atto politico che sblocchi l’interpretazione estensiva".

Massimiliano Sciullo

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